di Danilo Nardoni
Ha diretto Totò più di chiunque altro. Divi come Sordi, Loren, Tognazzi, De Sica, Fabrizi, Franchi e Ingrassia, Magnani, nonché autori come Fellini, Steno, Garinei e Giovannini, devono a lui l’esordio o la prima opportunità di successo. Stiamo parlando di Mario Mattoli, regista di origine bevanate che sempre troppo poco viene ricordato. Ora con un’opera di recupero di memoria perduta, la figura di questo grande del cinema italiano viene recuperata e disvelata attraverso rarità, testimonianze ed inediti. Franco Longobardi, attore e regista a sua volta, con Lorenzo Bassi, ha infatti realizzato il docufilm ‘Mattolissimo, il cinema sono io!’. La pellicola sarà proiettata domenica 27 gennaio al Mic, la Fondazione cineteca italiana a Milano.
Mattoli e Bevagna Attraverso questo docufilm, in 84 minuti il lavoro di Mattoli (‘Il pirata sono io!’, ‘Miseria e nobiltà’, ‘Signori si nasce’, sono solo alcuni di titoli famosi di film da lui diretti) viene ripercorso non solo come uno dei principali artefici del mito intramontabile di Totò, ma come padre del moderno cinema comico. Chi è che non dimentica però Mattoli è certamente Bevagna, visto che la nobile famiglia del celebre regista era originaria del borgo umbro (Mario è nato a Tolentino perché suo padre Aristide Mattoli, medico chirurgo, era stato trasferito presso il locale ospedale marchigiano). Ed allora ecco che da queste parti si è pensato ad un evento cinematografico per omaggiare l’illustre concittadino. Nell’agosto del 2018 infatti, dopo un’edizione zero dell’anno prima, è andato in scena a Bevagna ‘Comiciak, il Festival della commedia all’italiana da Mario Mattoli ai nostri giorni’, manifestazione dedicata allo storico regista bevanate doc. Mattoli è stato uno dei precursori della commedia all’italiana, firmando in carriera più di 80 film e collaborando in 16 di questi con Antonio De Curtis in arte Totò. Nella sua lunga carriera di regista e sceneggiatore, Mattoli ha scoperto e lanciato sul grande schermo personaggi che hanno fatto la storia della commedia nostrana: oltre ai già citati Alberto Sordi, Ciccio Ingrassia e Franco Franchi anche Pippo Franco e Virna Lisi, solo per citarne alcuni.
