Marco Martinelli

Solo in un’Isola di confine si può imparare a vivere da naufraghi e da dispersi. La prima regola è farlo tutti insieme. Tradotto, l’Isola di confine è la compagnia teatrale di Valerio Apice e Giulia Castellani e i naufraghi siamo tutti noi, genitori e figli, chiamati sul palco da un nocchiero che non è solo regista e autore ma anche pedagogo e che ha visto riconoscere la qualità del proprio lavoro da sette premi Ubu, l’oscar del teatro italiano, oltre ad essere il fondatore del Teatro delle Albe. Lui si chiama Marco Martinelli (in attesa di un nuovo riconoscimento potremmo pure chiamarlo “Ubu settete”), inventore della Non scuola e di tante altre inziative, un personaggio di riferimento che a Marsciano è di casa. E’ qui che nel 2016, su esplicita sollecitazione del mitico Eugenio Barba, scoprì la feconda esperienza di Apice e Castellani e del migliaio di bambini coinvolti nei loro laboratori scolastici e non, numeri sbalorditivi anche per gente di consumata esperienza.

Azione corale Tante le testimonianze di Martinelli a favore dei due giovani colleghi e altrettante le partecipazioni ai rispettivi eventi. L’ultimo è in programma sabato 5 novembre, un’azione corale che vedrà tutto il pubblico, grandi e piccoli, sul palco del Teatro Concordia di Marsciano, ore 21 (domenica invece sarà a Foligno ospite di Umbria Factory Festival). Tutti dispersi nella selva oscura di Dante ma tutti consapevoli che esiste un paradiso da raggiungere e conquistare. “Mi ritrovai”, così si chiama lo spettacolo (ingresso gratuito), è un esplicito richiamo all’incipit dantesco, una lettura condivisa dei due primi canti dell’Inferno che battezzano i più piccoli mediante il più alto esempio della poetica italiana e consentono ai loro genitori sorprendenti riletture e inattesi squarci di verità. A supporto di questa iniziativa due progetti diretti da Isola di Confine: “Incontrarsi tra le pagine”, un progetto di promozione della lettura ad alta voce vincitore del bando “Ad alta voce” del Centro per il libro e la lettura e Teatro Comunità Umbria Fest 2022/23. Niente biglietti, l’ingresso è libero.

Note di spettacolo “Gli ultimi due secoli – afferma Martinelli nelle note di spettacolo – sono specialisti di inferni senza uscita: la selva oscura non è un semplice bosco di notte, ma è la selva delle nostre paure, delle angosce, dei fallimenti. E ci vuole coraggio per ammettere di essere smarriti, di aver perso la via. Eppure quel coraggio ci indirizza verso la luce, ci prenda alla gola togliendoci il respiro. Noi sappiamo che la risalita è possibile. Che le stelle indicano il nostro destino. Proprio lì, in quella tenebra, dove il sipario sembra calare per sempre, lì è possibile trovare la forza per il salto, lì c’è l’Imprevedibile, ‘il ben ch’io vi trovai’ – sussurra il poeta al nostro orecchio -: da lì si intraprende il viaggio che ci traghetterà dall’oscurità alla luce. Perché il Paradiso è già in quel primo passo fuori dalla tenebra”.

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