«Sembra quasi un cartone animato, forse anche per questo le scolaresche che lo hanno visto in anteprima hanno apprezzato con risate e applausi». Così Paolo Rossi presenta il suo didittico Alfred, Alfred di Franco Donatoni (1995) e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini (1918) di cui è regista ma anche attore, interpretando nel primo il protagonista. che poi è lo stesso compositore durante una degenza ospedaliera in Australia causata dal diabete. e nel secondo Buoso Donati, il ricco mercante fiorentino la cui morte, o meglio il testamento, mette in moto i personaggi dell’opera di Puccini.
Dittico Alfred, Alfred e Gianni Schicchi Rossi, però, precisa subito: «Non volevamo fare due atti unici separati, quindi ci siamo ingegnati per rendere circolare ‘la serata’ attraverso elementi di scena che rientrano sia in Alfred, Alfred (30 minuti) che in Gianni Schicchi (un’ora)». Le due opere non sono mai state abbinate perché «sulla carta sono lavori molti distanti sia stilisticamente che sotto il profilo compositivo – ha spiegato il maestro Marco Angius, che dirige l’orchestra e i cantanti del Teatro Lirico Sperimentale – ma ci sono anche dei punti di contatto, entrambi sono soggetti comici e da qui Rossi con invenzioni sceniche ha creato dei legami».
Paolo Rossi regista e attore L’idea di creare il dittico è del direttore artistico del Tls, Michelangelo Zurletti. «Quando me l’ha proposto – racconta Rossi, al suo quinto allestimento lirico – ero molto perplesso, poi però dopo una fase di studio mi sono ricreduto e ho anche deciso di interpretare dei ruoli, in Alfred, Alfred è stato più facile perché anche io ho scritto uno spettacolo su un mio ricovero (Sulla strada ancora, ndr), mentre non avevo mai fatto il morto (Buoso in Gianni Schicchi, ndr) e devo dire che è difficile, devo star lì fermo, mi prude tutto e non vedo l’ora che mi vengano a prendere». Il dittico sarà in scena al Nuovo-Menotti di Spoleto venerdì 26 e sabato 27 settembre alle 20.30 e domenica alle 17.30, mentre al Morlacchi di Perugia è atteso lunedì 29 e martedì 30 settembre alle 20.30
