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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 03:42

La ‘voce’ inedita della Cascata delle Marmore: evento unico per il festival Vibrazioni

Il Parco della Cascata ospiterà la performance musicale ‘Waterfall & Sounds’, con Tetraktis Percussioni e il sound artist Federico Ortica. Ingresso gratuito su prenotazione

Cascata delle Marmore

di D.N.

Un’esperienza unica e irripetibile, che per la prima volta farà “cantare” la Cascata delle Marmore dando voce, attraverso la rielaborazione artistica in presa diretta, ai suoni interni delle acque e della vegetazione: sabato 20 agosto, alle 19.30, il Parco della Cascata delle Marmore ospiterà la performance musicale Waterfall & Sounds, quarto appuntamento della rassegna Vibrazioni – il suono dalla radice, promossa da Tetraktis Percussioni con il sostegno dei Fondi “POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal Vivo”.

Percorso emozionale E sarà proprio l’ensemble umbro, insieme al sound artist Federico Ortica, a guidare il pubblico nell’inedito percorso emozionale in cui verrà messa in evidenza la voce più intima della cascata e del suo microcosmo vitale, tradotta in tempo reale in linguaggio musicale (ingresso gratuito su prenotazione: [email protected]). “L’acqua – spiegano da Tetraktis Percussioni – se suonata da mani sapienti rievoca i suoni dolci e delicati della natura, diventa attrice protagonista del suono. L’appuntamento di sabato nasce da un progetto di ricerca appassionante e dinamico che riusciamo a realizzare grazie alla collaborazione del Comune di Terni, di cui ringraziamo particolarmente il sindaco Leonardo Latini e l’assessore alla Cultura Elena Proietti”.

Vibrazioni Nasce dalla matrice primitiva del concetto di suono e si sviluppa in una serie di appuntamenti fino a settembre in luoghi suggestivi della regione, palcoscenico di performance musicali in cui l’esperienza immersiva incontra composizioni originali e strumenti di vetro. Il corpo vibrante quale archetipo della musica stessa – considerata nella accezione più ampia del suo significato – è l’emblema della ricerca quasi trentennale di Tetraktis, che trova sintesi nei programmi musicali proposti, che oscillano tra linguaggi più o meno definiti e organizzati, tra modalità più o meno controllabili e ripetibili, tra forme di fruizione più o meno convenzionali.

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