di Danilo Nardoni

Sostenibilità ambientale, sociale ed economica negli eventi culturali come asset strategico della regione, soprattutto in ambito turistico, per promuovere in questa ottica il Brand Umbria anche come modello da replicare a livello nazionale. Partendo dalle esperienze di tre festival ad “impatto positivo” come Umbria Jazz, Spoleto Festival e Suoni Controvento, che stanno facendo della sostenibilità la loro cifra, l’incontro “E20SOSTENIBILI” è stata l’occasione per condividere strategie e percorsi virtuosi messi in campo al fine di promuovere una “gestione responsabile”, con l’obiettivo di istituire un protocollo di intesa per la sostenibilità degli eventi culturali dell’Umbria in collaborazione con le istituzioni locali, le imprese e gli enti territoriali.

Un protocollo condiviso – è stato spiegato durante l’iniziativa organizzata da Regusto e Fattoria Creativa, con il patrocinio della Regione Umbria e della Fondazione per la Sostenibilità Digitale – che definisca le linee guida per una gestione sostenibile delle iniziative territoriali. La Regione, per voce della presidente Donatella Tesei, si è detta disponibile ad avviare il percorso: “Il tema della sostenibilità è molto sentito dalla Regione in tutti i settori e quella legata ai grandi eventi è una parte importante. Grandi eventi che stanno connotando l’Umbria con un evidente ritorno ed impatto sull’economia. Fare grandi cose, bene e in maniera sostenibile è la strada che vogliamo perseguire”.

Come è stato poi evidenziato, già nel 2022, in collaborazione con Fattoria Creativa e nell’ambito del Festival Suoni Controvento, per la prima volta è stato messo in atto da Regusto un nuovo format basato sul calcolo delle emissioni CO2 di un evento e sulla compensazione delle stesse attraverso Impact Token, indicatori che certificano l’Impatto Positivo a livello sociale e ambientale generato grazie al ciclo virtuoso di donazione e recupero/ridistribuzione dei prodotti a rischio spreco. “Il festival – ha spiegato Lucia Fiumi, presidente Suoni Controvento – è nato con l’intento di realizzare eventi in luoghi naturali perlopiù inesplorati o poco utilizzati come luoghi per spettacolo e, in generale, luoghi di cultura. Già da subito l’intenzione è stata quindi quella di creare un festival ‘sostenibile’ dove con tale definizione si voleva intendere una sostenibilità in senso ampio”.

La pianificazione di eventi a “impatto positivo” proseguirà quindi con le iniziative in programma nel 2023 in collaborazione anche con Umbria Jazz e Spoleto Festival. “Era il 2017 quando facemmo un concerto a Norcia dopo il terremoto, con le macerie ancora visibili, e ci scattò in testa quel meccanismo di voler mettere in campo procedimenti virtuosi” ha affermato Gian Luca Laurenzi, presidente Fondazione Umbria Jazz, per poi aggiungere: “Siamo partiti razionalizzando i rifiuti prodotti dal festival per poi arrivare ad altri tipi di impegni legati alla sostenibilità. Dal 2018 siamo certificati Ecoevents e utilizziamo solo materiali compostabili. Noi la buona volontà ce la mettiamo ma lo Stato ci dovrebbe dare una mano”. Sostenibilità un “tema strategico” anche per il festival di Spoleto come ha evidenziato il sindaco Andrea Sisti, nonché presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi: “La sostenibilità prima di tutto è un fatto culturale, per questo abbiamo messo addirittura un assessore ad occuparsi della sostenibilità del festival, per collegare sempre più il festival e la città che lo ospita”.

Per Regusto è intervenuto Marco Raspati, ceo e co-founder: “Collaboriamo ormai da anni con i principali eventi culturali umbri e la sinergia tra istituzioni, imprese ed enti locali è la strada giusta per promuovere una gestione sostenibile degli eventi culturali”. “Anche la cultura inquina con festival e concerti che hanno impatto sull’ecosistema – ha dichiarato per Fattoria Creativa Maurita Passaquieti – e siamo partiti da qui per capire poi come gli eventi possano essere sempre più sostenibili e come intervenire tutti insieme”. Hanno portato il loro contributo anche Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria, e realtà aziendali locali e nazionali che hanno fatto della sostenibilità il filo conduttore della strategia aziendale.

Durante l’evento sono stati presentati pure i dati di ricerca sul turismo sostenibile in Italia e in Umbria a cura della Fondazione per la Sostenibilità Digitale: il target di famiglie e persone che cercano un’esperienza sostenibile è in crescita, anche se ancora oggi il 73% degli italiani non è ancora disposto a spendere di più per vacanze sostenibili.

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