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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 00:55

JazzLife, Umbria jazz protagonista per far vivere l’Umbria con la J maiuscola

Nuovo format web in collaborazione con il Ministero degli Esteri: 4 città della regione, per 4 concerti nei luoghi storici del festival con altrettanti artisti italiani

Gabriele Mirabassi Trio alla Rocca del Leone di Castiglione del Lago

di A.G.

Un nuovo format per raccontare il patrimonio artistico dell’Umbria attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano. È stato presentato ufficialmente il 4 marzo ‘JazzLife’, con cui Umbria Jazz si inserisce nel più ampio progetto ‘Italiana’, la neonata piattaforma del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale creata per promuovere la cultura e la lingua italiana nel mondo.

La vita con la J maiuscola Web, Tv e social media: sono questi i canali per «vivere la vita con la J maiuscola» scoprendo – e riscoprendo – le meraviglie della nostra regione. Nella prima serie di ‘JazzLife’, ognuno dei quattro appuntamenti ha come filo conduttore un progetto musicale e una città dell’Umbria e si sviluppa attraverso incontri con personaggi del luogo, enogastronomia, arte e storia. Colonna sonora della narrazione, la personalità e la creatività di musicisti capaci di vedere il nostro paese con occhi appassionati, sensibilità fuori dal comune e punti di vista inaspettati.

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Il concept «Chi se non loro possono raccontare la vita con un sano tocco di sorpresa e novità, data dall’improvvisazione?! JazzLife riassume tutto questo». Queste le parole di Michele Baggio, ideatore del format che ha preso ispirazione da un amore per il documentarismo, per la musica di qualità e per il festival Umbria Jazz, per cui lavora dal 2003. «Mi riempie di gioia che Umbria Jazz abbia sostenuto questo progetto, perché è un’istituzione che reputo un punto di riferimento decisivo nella storia musicale del nostro paese e nella diffusione della bellezza artistico-culturale dell’Italia nel mondo. Musicisti italiani e internazionali adorano venire al festival per la sua atmosfera coinvolgente, la cucina e i concerti a tutte le ore in luoghi storici straordinari».

Location e artisti Avviandosi a festeggiare 48 anni di vita nel 2021 Umbria Jazz, con il sostegno del Ministero degli Esteri, vuole dare un nuovo impulso e un nuovo punto di vista alla fruizione della musica, proponendosi a un pubblico inedito, composto non solo da appassionati di jazz, ma anche di arte e cultura. Partendo da quel fattore indispensabile – determinante per il successo del festival sin dal 1973 – che è il background culturale dell’Umbria. Le riprese infatti, realizzate nel settembre 2020, sono state realizzate in quattro luoghi storici e significativi per Umbria Jazz: Perugia e Orvieto, sedi delle versioni estiva e invernale del festival, Gubbio e Castiglione del Lago, tappe delle prime edizioni itineranti della manifestazione negli anni ’70. Il quartetto di Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli e Dado Moroni, la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella e il trio di Gabriele Mirabassi si sono esibiti rispettivamente al Cassero di Porta Sant’Angelo di Perugia, all’esterno del Duomo di Orvieto, al Teatro Romano di Gubbio e alla Rocca del Leone di Castiglione del Lago. Su https://www.umbriajazz.it tutte le puntate, gli artisti e le location.

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