Roy Hargrove

Uno dei più noti trombettisti al mondo in uno degli scenari più belli dell’Umbria. L’agosto musicale dell’Umbria inizia con il concerto di Roy Hargrove, in programma per lunedì 3 alla Rocca di Castiglione del Lago. L’appuntamento umbro (organizzato dal Ricomincio da tre in collaborazione con lo studio di registrazione Hemiolia, l’associazione Lagodarte e con il patrocinio del Comune), è un’esclusiva per il centro-nord dell’Umbria e sarà aperto dal Gregory Generet Italian Quartet, creato apposta per l’occasione: insieme alla voce di Generet un quartetto di eccellenze musicali perlopiù umbre. Roy Hargrove (tromba e flicorno) si presenterà in quintetto con una formazione stellare: insieme a lui i suoi ormai fidi compagni di viaggio come Justin Robinson (sax e flauti), Sullivan Fortner (pianoforte), Ameen Saleem (contrabbasso), Quincy Phillips (batteria).

Esperienza unica In precedenza il tour europeo del quintetto di Hargrove ha toccato Svezia, Germania, Olanda, Inghilterra e Francia. «In questo anfiteatro naturale – spiegano gli organizzatori -, acusticamente quasi perfetto, sarà davvero un’esperienza unica ascoltare la grande musica di Hargrove, uno dei più grandi musicisti contemporanei universalmente riconosciuto come uno dei migliori talenti musicali che l’America ha saputo sfornare negli ultimi vent’anni. Oggi è senza dubbio il trombettista contemporaneo che meglio incarna la capacità di combinare la tradizione con la tendenza a oltrepassare i limiti stilistici del jazz. E con il quintetto Hargrove sa muoversi ancora di più in vigorosi territori hard bop, tra standard e musica originale».

Chi è Texano di Waco, classe 1969, Hargrove ha fatto il suo ingresso nel mondo che conta del jazz grazie a un altro grande della tromba come Wynton Marsalis. Da lì, attraverso varie formazioni (dal quartetto al quintetto fino a big band e nonetti), il trombettista texano ha inanellato una discografia che conta 17 dischi da leader e molti altri come co-leader o special guest. Lavori che gli hanno anche permesso di stringere tra le mani due Grammy Award. «Una conoscenza enciclopedica della tradizione – dicono gli organizzatori della serata -, una genialità che gli ha permesso di scrivere pagine fondamentali della storia del jazz moderno, attraverso un linguaggio unico e personale ed una voglia di sperimentare e di mettersi in gioco che lo ha portato ad avventurarsi – con risultati eccelsi – in territori lontani dal suo, e la sua band RH Factor ne è la testimonianza».

La collaborazione Ad aprire la serata, come accennato, sarà un quartetto creato appositamente per l’occasione, una sorta di evento nell’evento. Sul palco ad accompagnare la voce di Gregory Generet il quartetto di musicisti italiani (alcuni sono umbri) formato da Daniele Mencarelli (basso e contrabbasso), Fabio Di Santo (batteria), Simone Graziano (pianoforte) e Alberto Mommi (sax alto e soprano). Due concerti in una serata che segna l’avvio della collaborazione tra il Ricomincio da Tre (il music club di Fabio Giachetta a San Mariano di Corciano, un piccolo scrigno della musica entrato di diritto, a suon di concerti e con una programmazione stellare, nel gotha dei jazz club italiani più apprezzati da musicisti e pubblico) e quello che è uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria.

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