di Danilo Nardoni
Le realtà teatrali perugine Micro Teatro Terra Marique, Teatro di Sacco e Spazio Qui, in associazione con la Compagnia Teatrale Magionese incrociano le loro progettualità creando una rete di spazi destinati alla drammaturgia contemporanea: Sala Cutu, Spazio Qui, Teatro La Piazzetta e il nuovo spazio culturale Il Riccio in zona Settevalli gestito da Micro Teatro Terra Marique. Il gruppo di lavoro ha creato un cartellone composto da 18 appuntamenti tra Perugia e Magione e ospiterà spettacoli di teatro e teatro-danza. Con questa proposta si dà un luogo sul territorio, a compagini di respiro nazionale e internazionale, si dà voce ad artisti emergenti e compagnie affermate di tutta Italia che, difficilmente, sarebbero transitate per l’Umbria.
Giovedì 8 gennaio al Salone di Apollo di Palazzo della Penna, si è tenuta la presentazione della Stagione “INCROCI teatrali 2026”. Erano presenti il vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Perugia, Marco Pierini, e i direttori artistici delle tre storiche realtà teatrali professionali di Perugia, rispettivamente Claudio Massimo Paternò per Micro Teatro Terra Marique, Roberto Biselli per Teatro di Sacco e Carla Gariazzo per Spazio Qui.
Un esempio di imprese culturali private, che si associano in un progetto comune, come è stato definito il gruppo di lavoro. Ha aperto l’incontro il vicesindaco Pierini che ha evidenziato l’importanza della volontà di collaborazione tra diversi operatori culturali: “Per noi è importante che associazioni, teatri e spazi culturali collaborino e creino le prime maglie di una rete suscettibile di diventare, in prospettiva, anche più strutturata e articolata. In questo caso, tutto è nato dal basso e sulla base di incontri informali. Così ci troviamo di fronte a una prima stagione ospitata in spazi culturali diversi, molto varia e spontanea. Mi auguro sia il primo tassello di una costruzione più vasta. Anche l’idea di aprire ai giovanissimi con il biglietto a un euro, per cercare di creare un pubblico nuovo, rappresenta un indispensabile investimento sul futuro”.
Paternò, direttore artistico di Micro Teatro Terra Marique, ha poi sottolineato l’importanza della perseveranza: “Un attore deve fallire e fallisce nell’ambito teatrale, ma perseverando riesce a realizzare gli obiettivi attesi; la Stagione Incroci è una proposta che vuol far incontrare il pubblico con il teatro ma anche le persone. Si festeggia l’incontro con altri operatori con cui lavorare insieme, perseverando, appunto. Incroci significa, infatti: persone che hanno perseverato sulla stessa strada, quella del teatro, e hanno incrociato le proprie idee attraverso una proposta al pubblico; l’attore se agisce, non muore mai”.
Carla Gariazzo, direttrice artistica dello Spazio Qui ha parlato dell’importanza della condivisione del dopo spettacolo: “è importante anche creare un momento di incontro e relazione dopo ogni spettacolo e la dimensione dei luoghi che ospitano la Stagione, permettono tale condivisione empatica”.
Roberto Biselli, direttore di Teatro di Sacco ha evidenziato di come lavorare insieme e collaborare tra artisti e operatori, divenga un segnale essenziale “riuscire a creare un sistema virtuoso è fondamentale. Solo le reti di operatori, artisti, enti, riusciranno a salvare il sistema nazionale. Teatro di Sacco presenterà, nell’ambito della Stagione, Autodafè di un esule per ricordare una pagina di storia, sempre poco raccontata, l’esodo istriano; sono convinto che il teatro debba restituire dignità alla storia”.
Incroci è un progetto che rilancia lo spettacolo dal vivo, che amplia l’offerta culturale delle città coinvolte, che promuove spazi culturali di prossimità che, seppur con una capienza limitata degli stessi (dalle 30 alle 70 persone) propone linguaggi performativi contemporanei e drammaturgie con temi di impegno civile e sociale.
Da ricordare gli spettacoli sui martiri dell’olocausto “Amore nel Lager”, su quelli delle foibe e sul tema dell’esodo istriano “Autodafè di un esule. Viaggio In Istria”; gli spettacoli “Down” e “Into the Wilde” dedicati alla diversità, “Antigone” e “Peace” sul tema della non violenza, “Come un granello” (vincitore del premio Inbox) sul tema della legalità, “Love of my live” (in prima nazionale) che tratta la violenza femminile e, ancora, “Charta Intimus” l’ultimo tassello di una trilogia sulla condizione umana, in particolare la fase della genitorialità; infine “La tempesta”, “Altro/quasi/a caso”, “L’avvelenatrice” proposti da artisti locali.
Incroci Teatrali è anche l’occasione per offrire al pubblico di vivere un’esperienza teatrale immersiva: vivere lo spettacolo quasi dentro la scena, percepire la dinamica intima tra gli interpreti, partecipare in modo indiretto all’azione scenica; esserne non solo spettatore ma quasi testimone. Il cartellone proposto è adatto a tutte le età e vuole invitare le nuove generazioni a teatro, proponendo un biglietto ridotto a 1 € per tutti i ragazzi dai 10 ai 19 anni. Un ulteriore sforzo che è, in parte, sostenuto dal progetto DestinazioneTEEN di Micro Teatro Terra Marique, finanziato dai fondi PR FESR 2021-2027. Az.1.3.4.
Questo il calendario: a gennaio “La tempesta” – Teatro La piazzetta – Magione (16), “La tempesta” – Sala Cutu – Perugia (17), “Amore nel lager” – Teatro La piazzetta – Magione (23), “Amore nel lager” – Sala Cutu – Perugia (24). A febbraio “Autodafè di un esule. Viaggio in Istria” – Teatro La piazzetta – Magione (6); “Autodafè di un esule. Viaggio in Istria” – Sala Cutu – Perugia (7); “Altro / quasi / a caso” – Spazio Qui – Perugia (13); “Down” – Sala Cutu – Perugia (22). A marzo “Come un granello” – Teatro La piazzetta – Magione (13); “Come un granello” – Sala Cutu – Perugia (14); “Into the Wilde” – Spazio Qui – Perugia (20); “L’avvelenatrice” – Spazio Qui – Perugia (27); “Antigone” – Sala Cutu – Perugia (28). Ad aprile: “Peace” – Teatro La piazzetta – Magione (10), Peace – Il Riccio Centro d’Arte – Perugia (11); Charta Intimus – Sala Cutu – Perugia (18); Love of my live – Teatro La piazzetta – Magione (24); Love of my live – Il Riccio Centro d’Arte – Perugia (25).
