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domenica 5 dicembre - Aggiornato alle 22:27

In tour per Perugia insieme al The Guardian e all’intervistato flaneur Bettin. Articolo tradotto

La giornalista Liz Boulter intervista lo scrittore e guida. Ecco la città negli occhi di chi ne rimane affascinato

Il sottotitolo dell’articolo recita: Le antiche mura, la fortezza papale e il quartiere creativo del capoluogo umbro, con 2500 anni di storia, sono un felice ritrovo per il flâneur Gianluigi Bettin. E’ l’intervista, sul The Guardian, di Liz Boulter
pubblicata sabato 16 Ott. Bettin è scrittore e guida escursionistica, residente a Perugia da 12 anni, Gianluigi Bettin è coautore della guida Via di Francesco (Terre di Mezzo, € 20).

Perugia è un luogo ideale per gustare prodotti e specialità provenienti da tutta l’Umbria. Una recente scoperta del ristorante è stato Numero Zero, dove i proprietari sono attenti all’inclusione sociale e impiegano giovani con problemi di salute mentale. La loro filosofia è quella di creare un luogo dove “essere diversi non sia motivo di imbarazzo”.

Ci sono andato al primo appuntamento e, sebbene quel rapporto non abbia funzionato, sono ancora innamorato del ristorante per il suo cibo e il servizio super cordiale. Fanno molta carne, tutta proveniente da piccoli allevamenti – io ho mangiato dei bellissimi piccione con bietole e frutti di bosco – ma il mio accompagnatore vegetariano si è divertito con la sua zucchine alla scapece e strangozzi con ragù di verdure.

Aiuto! Come posso scegliere un luogo da una città con 2500 anni di storia? Le due miglia di mura etrusche? La medievale Torre degli Sciri? Sono un flâneur, un Baudelaire perugino, e la mia passeggiata preferita è nella fioca Rocca Paolina, che ricorda le trame e le lotte di potere dei secoli passati. È una fortezza costruita nel 1543 per papa Paolo III, con un intero quartiere – in particolare la casa dei suoi acerrimi nemici i Baglioni – demolito o rimaneggiato. Tutto molto Game of Thrones. Oggi è una serie di passaggi dai soffitti alti sotto il centro storico, tutti aperti al pubblico, con spazi espositivi e un museo. Continua il viaggio nel tempo con un tour (€ 10 a persona) degli scavi sotto la cattedrale di San Lorenzo, che ti portano nella Perugia romana, per poi tornare a quando questa era l’Acropoli degli Etruschi, con un tempio del VI secolo a.C.

Quartiere

Porta Sole è diventato il quartiere creativo della città, dove c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere: performance art, street art, poesia, laboratori artigianali. Inizia con la libreria Mannaggia (traduzione più vicina: “Dannazione”) in Via Cartolari, specializzata in piccoli editori e organizza regolarmente eventi serali, quindi segui Via della Viola passando per negozietti e ristoranti fino al cinema Post Modernissimo, in realtà il più antico di Perugia. Ha chiuso nel 2000 ma ha riaperto nel 2014, grazie al crowdfunding di un’impresa sociale. Il cinema ha tre schermi, e una terrazza esterna per aperitivi.

Spazio verde
Molte persone collegano il Tevere con Roma, ma dalla sua sorgente nell’Appennino, il fiume passa sotto Perugia, ed è raggiungibile con una passeggiata ad anello di due ore lungo il Sentiero delle Lavandaie (passeggiata delle lavandaie, parte dei 550 km di Via di Francesco) . Inizia da Porta Pesa, dove arrivavano le lavandaie dal borgo fluviale di Pretola. Un tempo unico percorso dalla città al fiume, il percorso è citato in un documento del Comune di Perugia del 1299, ma era ancora utilizzato dalle lavandaie fino alla metà degli anni Sessanta. Ogni domenica si vedevano venire a ritirare il bucato dalle famiglie benestanti. Il sentiero, ripristinato nel 2011, costeggia un ruscello, attraverso campi e boschi fino al mulino ad acqua di Pretola, con la sua torre medievale.

Vita notturna

Il bar Punto di Vista, sulla collina sotto il municipio, ha una splendida vista sulla valle del Tevere, e ottimi cocktail. Ma la cosa migliore da fare la sera è passeggiare lungo Corso Vanucci, sedersi sulla terrazza di un bar e guardare la gente. Dempsey’s, vicino alla cattedrale, è un cocktail bar aperto fino all’1:30, con ogni spirito del mondo apparentemente in offerta e fantastici margarita. Sulla stretta Via del Sole si trova la Bottega del Vino, con musica jazz dal vivo il mercoledì e una vasta scelta di vini umbri.

Restare
L’ostello Little Italy è stato ricavato da una chiesa dell’XI secolo. I letti in camerata costano a partire da € 17, ma ha anche camere familiari e una doppia in un’ex cappella laterale. L’Hotel Fortuna si trova in un palazzo del XIV secolo nei pressi di Corso Vanucci, con terrazza sul tetto, doppie da 77€ e appartamenti da 380€ a settimana.

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