Quantcast
venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:09

‘I’m rich you’re not’, Umbria World Fest ritorna a Foligno: è la profondità della fotografia

Dalla fotografia giornalistica a quella artistica, alle immagini sui social, a videocamere e droni: qui un fenomeno universale

Umbria World Fest torna a Foligno per la sua diciassettesima edizione dal 12 al 14 ottobre 2018. Come ogni anno sarà un tema di attualità a essere al centro del festival e a fare da fil rouge alle mostre in esposizione a Palazzo Trinci. ‘1%- I’m rich you’re not’ è il titolo volutamente provocatorio della manifestazione che ribadisce l’ineludibile realtà di un divario economico sempre più ampio tra ricchi e poveri. L’uno per cento della popolazione possiede più del restante 99 per cento, tendenza registrata anche dal rapporto Oxfam sulla diseguaglianza nel mondo che sottolinea come questo fenomeno, in costante crescita, presto porterà all’estrema concentrazione in poche mani dell’intera ricchezza planetaria. Umbria World Fest sceglie di raccontare questa tematica attraverso immagini e storie che giungono da ogni angolo del pianeta, al fine di indagare le molteplici forme in cui si manifesta la ricchezza e documentando, attraverso differenti tecniche e mezzi fotografici, come questa venga rappresentata al giorno d’oggi. Partendo dalla fotografia giornalistica, passando per quella artistica, soffermandosi sulle immagini caricate sui social e quelle riprese da videocamere e droni, tutto concorre a creare un panorama generale in cui la molteplicità delle letture e dei punti di vista racconta un fenomeno universale ed estremamente complesso. A partire da venerdì fino a domenica, Palazzo Trinci ed il suo chiostro saranno lo scenario delle mostre fotografiche e dei concerti a cura di Umbria World Fest. L’inaugurazione si svolgerà a partire da venerdì alle ore 21, la premiazione dei lavori vincitori dei premi Umbria Photo Fest sarà domenica alle ore 18 a Palazzo Trinci.

LE MOSTRE
Dougie Wallace, nel il suo ultimo lavoro ‘Harrodsburg’ continua un progetto già iniziato con ‘Bangla Town’ tramite il quale documenta la gentrificazione di una comunità. Questa volta concentra la sua attenzione sul benessere estremo ed il lusso sfrenato di cui usufruiscono i super ricchi di Knightsbridge e Chelsea, a Londra. L’autore ci mostra a distanza ravvicinata, come in un safari, gli evidenti privilegi conseguenza del crescente potere economico e politico di una piccolissima parte della popolazione. ‘Hanafuda’, il lavoro fotografico di Shinya Masuda, prende il nome da un tradizionale gioco di carte giapponese. L’autore parte da un fatto avvenuto nella quotidianità, un dono d’amore ricevuto dalla madre, per dare inizio a una riflessione più ampia sulla caducità fisica degli oggetti che nonostante mutino di forma, conservano il loro valore intrinseco. Le immagini still life rappresentano una delicata meditazione sul credo buddista per cui tutto si trasforma e rapidamente svanisce, ricchezza compresa. ‘Money’ è un libro che racchiude la ricerca di Tania Prill, Alberto Vieceli e Sebastian Cremers sulle decorazioni stampate sulle banconote. Gli autori mostrano tutto ciò che viene rappresentato su di esse per imprimere valore a fogli di carta che altrimenti sarebbero inutili: immagini di soggetti politici, pietre miliari storiche, personaggi distinti, status symbol, paesaggi. Le banconote sono mini-poster che proclamano un mondo idealizzato, la prova che anche il valore monetario cerca un corrispettivo visivo. Mario Spada ci porta in campania dove ha documentato le ‘Ville di Casal di Principe‘ appartenute ai camorristi Walter Schiavone ed Egidio Coppola. Progettate come ville faraoniche e costruite ad immagine e somiglianza di film holliwoodiani, oggi questi luoghi, una volta sfarzosi e ostentanti ricchezza, rinascono a nuova vita. Arrestati i boss, infatti, quello che rimane della villa di Schiavone diventerà la sede del ‘Centro Sportivo riabilitativo e per disabili’ grazie all’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza sul territorio; così come la villa del camorrista Egidio Coppola diventerà un ‘Centro di pronta e temporanea accoglienza per i minori in affido’, dedicato al prete anticamorra Don Peppino Diana. Le immagini della mostra ‘Russian Kids’, sono tratte dall’omonimo profilo instagram. Ogni giorno le immagini ed i filmati pubblicati ci mostrano un mondo sconosciuto in cui giovanissimi vivono vite surreali a bordo di aerei privati, indossano abiti di stilisti famosi, orologi e gioielli costosissimi. Vite da adulti miliardari a cui tutto è permesso, persino avere tigri ed orsi come animali domestici. Ne emerge un quadro inquietante di una generazione che sbatte la propria ricchezza in faccia al mondo il cui unico obiettivo sembra quello di apparire. Insieme a Laura Morton entriamo nel gruppo di una privilegiata upper class americana. Attraverso ‘The Social Stage’, infatti, la fotografa ritrae l’alta società di San Francisco nei suoi comportamenti nelle arene pubbliche e in tutte le manifestazioni di beneficienza in cui la ricchezza viene ostentata quasi in maniera ridicola ma sulla quale istituzioni culturali e organizzazioni benefiche cittadine fanno affidamento per i loro finanziamenti. Questo è solo il primo step della fotografa che vuole continuare a fotografare i comportamenti di questa comunità in tutta l’America. Le disuguaglianze nel nostro tessuto sociale sono spesso nascoste e difficili da individuare dal basso, per questo l’autore Johnny Miller, attraverso il suo lavoro ‘Unequal Scene’, utilizza un drone per portare avanti la sua ricerca fotografica. Grazie a questo cambio di prospettiva ci
rende palese come le barriere visive, comprese le strutture stesse, ci impediscano di vedere gli incredibili contrasti che coesistono fianco a fianco nelle nostre città. Unequal Scenes è un atto di sfida su più fronti dall’accesso alle tecnologie, alle autorizzazioni e alle modalità con cui le tradizionali strutture del potere mantengono nascoste le diseguaglianze. La mostra ‘Tu Non Hai Visto I Loro Volti’ riflette sulla modalità della produzione delle immagini e sul conseguente approccio con il quale gli spettatori le interpretano in base a supporti e contesti. Daniel Mayrit si appropria delle caratteristiche della tecnologia di sorveglianza (telecamere di videosorveglianza) per creare una serie di immagini che ritraggono le persone più potenti della City di Londra, che lavorano in un settore percepito come altamente responsabile dell’attuale situazione economica, ma che vivono ancora in un quasi totale anonimato. Questa azione provocatoria viene elaborata in sovrapposizione di un fatto accaduto mesi dopo le rivolte
di Londra. In quel periodo, infatti, la polizia metropolitana distribuì volantini raffiguranti giovani che, presumibilmente, presero parte agli scontri; le immagini, anche in quel caso riprese dalle telecamere, di qualità molto bassa, erano state diffuse con un’autorità indiscussa, dovuta sia al dispositivo utilizzato sia all’istituzione che distribuiva quelle immagini.

MUSICA ED EVENTI
Venerdì 12 ottobre a partire dalle ore 21, il Quartetto Fancelli aprirà l’inaugurazione delle mostre a Palazzo Trinci. Il Quartetto Fancelli nasce dall’affinità musicale di un gruppo di amici, promotori del lavoro del fisarmonicista Luciano Fancelli (1928/1953), e ne reinterpreta i diversi linguaggi musicali in senso moderno. Il Quartetto si è affermato a livello internazionale con il cosiddetto “Despues de Tango”, considerato il giro di boa nella formulazione del “Tango Nuevo”. La loro grande passione per la ricerca musicale, insieme ad una sconfinata curiosità hanno spinto importanti compositori contemporanei, quali Porro, Tagliamacco (attuale direttore del Conservatorio di Genova Niccolò Paganini), Pivotto, Marcelli e altri, a comporre per il Quartetto Fancelli. Sabato 13 ottobre, sempre a Palazzo Trinci, a partire dalle 21, si esibiranno il sestetto Seacup e Stefano Tamborrino, in collaborazione con Young Jazz Festival. Dal jazz alla musica contemporanea, dall’elettronica al folk, passando attraverso la musica da camera, la natura degli strumenti a corda trascina ineluttabilmente gli ascoltatori. Il filo conduttore è costituito dall’attenzione al suono e dalla eccezionale capacità di uniformare il repertorio in nome di una grande coerenza sonora. Ciò consente ai musicisti di mischiare continuamente le carte in gioco, mantenendo un disegno comune, un sistema architettonico che non è soggetto al rigore di precetti o di limiti accademici di alcun tipo. Infine domenica 14 ottobre a partire dalle ore 18 si conclude l’esperienza musicale di UWF con Tratturo Zero, l’album/concerto di Massimo Liberatori cantautore di storie che ci accompagnano in una simbolica transumanza dall’Appennino a Roma, Londra e New York. I testi di alcune canzoni sono pervasi da inflessioni dialettali provenienti dalle regioni dell’ Appennino e della Romagna.

LETTURE E PREMIO UMBRIA PHOTO FEST
Anche quest’anno i Premi Umbria Photo Fest e le letture portfolio saranno al centro della giornate inaugurali. Tra sabato 13 e domenica 14 ottobre, i fotografi avranno la possibilità di far revisionare i portfolio e accedere ai premi in palio in questa edizione. La squadra di lettori portfolio offre ad ogni autore una varietà di scelta tra un ampio panorama di professionalità di altissimo rilievo: photo editor, fotografi di fama internazionale, docenti, galleristi e curatori di mostre fotografiche. Marco Pinna (Nat Geo Italia) Presidente di Giuria Lettori: Augusto Pieroni (storico e critico delle arti fotografiche contemporanee), Cinzia Canneri (fotografa), Diego Orlando (Burn Magazine), Francesca Seravalle (critica dell’arte contemporanea), Lina Pallotta (fotografa e docente), Mario Spada (fotografo), Maysa Moroni (Internazionale), Laura De Marco (Spazio Labò), Emanuela Ascoli (Nat Geo France), Emanuela Mirabelli (Marie Claire) Verranno premiati nella giornata di domenica i tre migliori portfolio Portfolio Umbria Photo Fest 2018. Il vincitore assoluto del premio Umbria Photo Fest vedrà prodotto ed esposto il proprio lavoro in mostra durante la successiva edizione di Umbria World Fest, il secondo e terzo classificato avranno visibilità nel Prize Wall con una selezione di 5 scatti nel percorso di mostra. Tutti i Portfolio premiati saranno esposti sul sito di Umbria World Fest. Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra UWF e La Strada del Sagrantino attraverso itinerari enogastronomici e degustazioni.

I commenti sono chiusi.