di Lucia Caruso
Debutta sabato 15 marzo alle 21, al Teatro Mengoni di Magione, la nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, “Diario del Tempo. L’epopea quotidiana”, scritto e diretto da una delle più interessanti figure della drammaturgia italiana contemporanea, vincitrice di ben tre premi Ubu nel 2012 con lo spettacolo “L’origine del mondo” e recentemente premiata al “Premio Franco Enriquez” come miglior autrice, interprete e regista, Lucia Calamaro. La scelta del Tsu di puntare sulla drammaturgia contemporanea sfidando gli aficionados a quella che lo stesso direttore, Franco Ruggiero, definisce “la vecchia fotografia del teatro”, dimostra la lungimiranza, il coraggio e la capacità di saper riconoscere la forza e la bellezza dei nuovi linguaggi della scena teatrale.
Uno sguardo sulla contemporaneità unito allo sforzo di cercare nuovi protagonisti del teatro italiano, questa in sintesi la ricetta del direttore del Tsu che, martedì 11 marzo, al foyer del Teatro Morlacchi, ha presentato alla stampa l’entuasiasmante viaggio che lo ha condotto a questo “serio investimento sul teatro di ricerca”. E con una punta di soddisfazione Ruggiero svela anche un grande interesse da parte del Teatro di Roma con il quale si sta intessendo una collaborazione.
“Questo lavoro – ha spiegato Lucia Calamaro – è una lunga e protratta riflessione sul tempo. Una riflessione sul tempo che si accompagna a una riflessione sulla presa di coscienza, e si incastra nel filo narrativo in cui si avvicendano le storie di 4 soggetti disoccupati e precari che non avendo impegni nel contesto, non avendo un confronto con l’esterno, sono accomunati da un surplus temporale, che diventa tempo per la riflessione e dunque vivono – come cita il sottotitolo – l’epopea del quotidiano”. Un tema attuale e non certo leggero che però Calamaro riporta al pubblico attraverso un tocco di ironia che permette di gustarne il senso: “Io che sono profondamente drammatica rivela la regista – non la prendo mai sul serio. Bisogna cercare un senso anche denso e pesante ma occorre comunicarlo con leggerezza che non è superficialità”. Il concetto di tempo che attraverso tutto lo spettacolo vive anche all’interno della creazione di esso che – come spiegano gli attori – è il risultato del processo di vari tentativi. “Si impasta tutto sul ritmo che lo spettacolo sta prendendo. La definizione del testo si fa sul palcoscenico ed è durante le prove che la scrittura prende colore”. Ed è proprio questo che pare entusiasmare Lucia Calamaro: “la possibilità di montare la materia finchè prende una dilatazione”. Il testo nasce e cresce con gli attori, che non devono essere dei meri esecutori ma che devono avere la capacità poetica e creativa in grado di incrementare il suo lavoro. Quattro gli interpreti: Federica Santoro, Roberto Rustioni, Daniela Piperno, Davide Grillo.
Il teatro Mengoni A far parte di questo processo creativo dello spettacolo è anche è il teatro Mengoni di Magione che ha messo a disposizione la sua sede per le prove dello spettacolo e, divenendo una sorta di residenza d’artista, si è offerto come contenitore di un contenuto in divenire. L’ assessore comunale alla Cultura di Magione, Giacomo Chiodini, ha sottolineato “la grande disponibilità del teatro per le produzione del Tsu e la determinazione nel portare avanti questo connubio”.
Le altre date “Diario del Tempo. L’epopea quotidiana” andrà in scena anche mercoledì 19 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Gubbio, giovedì 20 marzo alle ore 21 presso il Teatro San Carlo di Foligno, venerdì 21 marzo alle ore 21 presso il Teatro Caporali di Panicale, domenica 23 marzo alle ore 21 presso il Teatro degli Illuminati di Città di Castello, martedì 25 marzo, ore 21 ad Amelia presso il Teatro Sociale, mercoledì 26 marzo alle ore 21 al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino e giovedì 27 marzo alle ore 21 presso il Teatro Concordia di Marsciano.
