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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 14:32

Il Terni Film Festival entra nel vivo con ‘Nessuno è distanziabile’ di Leonelli

Martedì il documentario dell’attore ternano incentrato sulla vita degli utenti di un centro durante il lockdown. In scena anche Riondino

David Riondino

Entra nel vivo la seconda fase del Terni Film Festival. Ricco il programma di martedì 25 maggio, che si apre alle 15 con il documentario ‘Nessuno è distanziabile’, di Riccardo Leonelli, incentrato sulla vita durante il lockdown degli utenti del centro di Porchiano, che interverranno alla proiezione insieme al coordinatore Emanuele Pasero. A seguire ‘Ciao Luca’, opera prima dell’attore Luca Di Giovanni: una vera e propria indagine sulla tracce del padre scomparso qualche anno fa. Il film ha contribuito alla riscoperta di una storia dimenticata, e che riguarda proprio il territorio ternano: quella dei tre preti ribelli di San Girolamo a Narni, che votarono a favore del divorzio e per questo furono allontanati dalla diocesi. Tra quei tre c’era anche il padre di Luca Di Giovanni: una storia scoperta proprio quando l’attore romano ha iscritto al concorso il suo film. Il tema della pandemia viene preso di petto dal documentario successivo, ‘Pandemia’ di Angelo Longoni: il regista milanese (celebre per aver lanciato Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi) ha raccolto testimonianze di attori e registi che raccontano il lockdown e le pandemia nella storia. A chiudere la serata David Riondino: vincitore del festival nel 2016 con ‘Il Papa in versi’, il celebre attore, cantante e umorista presenta in concorso un’altra opera realizzata durante il lockdown: ‘Il TgSuite’, un curiosissimo telegiornale in cui le notizie vengono cantate.

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