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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 12:35

Guerritore, Popolizio e Ferracchiati: «avanprogramma» anche per la Stagione di prosa di Todi

Dal 7 novembre al via la prima parte di spettacoli al Teatro comunale, ridotto a 180 posti per la pandemia. Il Teatro stabile dell’Umbria prosegue così le sue presentazioni

Monica Guerritore

di Dan. Nar.

A Perugia, Terni, Gubbio ora si aggiunge anche Todi. Presentato l’avanprogramma della Stagione di prosa del Teatro comunale con i primi spettacoli in attesa di annunciare quelli del 2021. Si procede, come per gli altri teatri, a piccoli passi, mese dopo mese, come del resto questa pandemia ci ha abituato a fare e che ci costringe ancora con la seconda ondata. Ma i teatri – lo confermano i dati – sono luoghi sicuri. In questo caso i posti del teatro di Todi saranno ridotti a 180 con due date per ognuno dei 3 spettacoli in programma: il Teatro stabile dell’Umbria anche qui ha attuato tutte le misure di sicurezza per rispettare le regole anticontagio.

Guerritore e Dante Ma veniamo agli spettacoli. Si comincia con ‘Dall’inferno all’infinito’ (sabato 7, ore 21, e domenica 8 novembre, ore 17) di e con Monica Guerritore. Realizzato per le celebrazioni per il VII centenario della morte di Dante, lo spettacolo ha aperto le giornate della lingua italiana 2015 all’Accademia della Crusca e nell’Aula Magna dell’Università la Sapienza di Roma. Nell’intenzione della Guerritore c’è il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario e potente, “sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano”.

Popolizio e ‘Furore’ Martedì 17 e mercoledì 18 novembre (ore 21) va in scena ‘Furore’ dall’omonimo romanzo di John Steinbeck adattato da Emanuele Trevi. Un progetto di e con Massimo Popolizio, musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio. Non c’è attore, nel panorama teatrale italiano, più in grado di Popolizio di prestare a questo potentissimo, indimenticabile story-teller un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello. Raccontando le sventure della famiglia Joad, e i motivi di una delle più devastanti migrazioni di contadini della storia moderna, Popolizio dà vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa, urgente attualità.

Ferracchiati e Checov ‘La tragedia è finita, Platonov’ è il titolo dello spettacolo in programma domenica 6 e lunedì 7 dicembre (ore 21). Di Liv Ferracchiati, con scene dal Platonov di Anton Cechov, vede protagonisti Francesca Fatichenti, Liv Ferracchiati, Riccardo Goretti, Alice Spisa, Petra Valentini, Matilde Vigna. È una delle nuove produzioni 2020 del Teatro Stabile dell’Umbria e che di recente ha ricevuto una menzione speciale alla Biennale di Venezia Teatro 2020. Il primo dei meriti di Ferracchiati regista del Platonov di Cechov sta proprio nell’averlo ideato e realizzato tale allestimento: nell’averlo ideato e realizzato nel pieno della crisi (sanitaria, morale, economica, sociale, politica e culturale) che oggi c’investe.

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