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mercoledì 16 giugno - Aggiornato alle 01:26

‘Guerriglia semiologica’: dalla call per artisti alla mostra virtuale, in attesa di quella reale

Sono 20 i creativi italiani coinvolti nel progetto dell’associazione Trascendanza. L’esposizione con 95 opere è per il momento visitabile online fino al 3 giugno

'No one is an island', l'installazione sonora di Riccardo Tesorini (foto Uliana Piro)

di D.N.

Nel 1967 il filosofo Umberto Eco teneva a New York un seminario intitolato “Per una Guerriglia Semiologica”. Il tema era semplice ma fondamentale: invitare ad un consumo critico e cosciente dei Mass Media. A più di cinquant’anni di distanza, Guerriglia Semiologica diventa il titolo, nonché il tema cardine, dell’ultima iniziativa lanciata dall’associazione culturale perugina Trascendanza. Guerriglia Semiologica nasce prima come una call per artisti, e ora diventa una vera e propria mostra virtuale, che raccoglie le opere di 20 creativi italiani ed è visitabile fino al 3 giugno sul sito dell’associazione.

Museo digitale Il progetto lanciato da Trascendanza mira a raggiungere due obiettivi: il primo è quello di ricreare l’esperienza museale-artistica attraverso gli strumenti offerti dal digitale. Il secondo e più importante, è quello di dimostrare, attraverso il lavoro degli artisti, la capacità di ciascuno di “difendersi” e di “maneggiare” i flussi comunicativi che quotidianamente ci sommergono. Infatti, «in un momento storico come quello attuale in cui i media giocano un ruolo centrale nella vita di ognuno – spiegano dall’associazione –, siamo troppo spesso portati a considerarci come vittime inermi della comunicazione sociale, destinate ad assorbire passivamente i messaggi egemoni circolanti. Per questo motivo risulta quanto mai necessario rimettere al centro dell’attenzione la nostra grandiosa capacità di appropriarci e di stravolgere gli universi simbolici dominanti».

Artisti «A dimostrarcelo sono gli artisti, figure capaci di svelarci i lati più reconditi del vivere quotidiano» affermano nel presentare i protagonisti: «È il caso – a titolo di esempio – di Jacopo Ernesto Gasparrini, designer romano classe 1993, che con la sua opera “Complimenti!” si accinge a degradare il trofeo, archetipo concettuale di una società dell’apparenza, dominata dall’economia della performance. Micol Grazioli invece, col fine di indirizzare la sua critica al turismo di massa e all’inquinamento ambientale, trasfigura il senso dello “snowglobe”, souvenir sferico contenente una città in miniatura, adornata dalla neve. Sostituendo il candore del nevischio con del particolato diesel, l’artista mette in luce esplicitamente il carattere corrotto che si cela alle spalle dell’industria turistica». Gli artisti selezionati: Alessandra Brown; Angelo Di Bello; Enrico Dedin; Fabrizio Bilello; Giacomo Bianco; Giuseppe & Lucilla S.; Jacopo Ernesto Gasparrini; King Pritt; Massimiliano Vitti; Matteo Costanzo; Micol Grazioli; Nicholas Polari; Pino Pipoli; Riccardo Tesorini; Roberta Baldaro; Silvia Scandola e Pietro Dal Bianco; Sofia Fresia; Tiziano Signorato; YAY.RED; Zouhair Bellahmar.

Estetica e concetto Intraprendere l’itinerario museale proposto da “Guerriglia Semiologica” significa quindi addentrarsi in un universo di senso virtuale, in cui all’esperienza estetica si addiziona quella concettuale. Un cammino artistico e pedagogico accompagnato da pratiche resistenziali e da forme mutanti, da profanazioni morfologiche e da distorsioni semantiche. Guerriglia Semiologica è un’iniziativa indipendente e autoprodotta dal collettivo multidisciplinare Trascendanza. All’interno del sito è possibile sostenere il progetto con una donazione libera; la raccolta fondi permetterà all’associazione di spostare il progetto dalla dimensione virtuale a quella reale, prossimamente, nella provincia di Perugia. Partners del progetto sono: Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci | Edicola 518 | La Guarimba Film Festival | Viaindustriae | NID – Nuovo Istituto Design.

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