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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:24

Guerra Russia-Ucraina, profughi a Terni: l’istruzione il primo pensiero delle mamme

San Valentino patrono di pace, al teatro Secci l’Istess riaccendere un faro sul conflitto: testimonianze e rappresentazioni

Istruzione, come effettuare l’inserimento scolastico dei bambini. Questo il primo pensiero delle mamme ucraine scappate dalla guerra e arrivate a Terni con i propri figli. Lo ha riferito Francesco venturini della Caritas che da martedì assieme al Comune gestisce lo sportello dedicato: 40 gli accessi, «Loro – spiega – riferiscono le esigenze, di alloggio, materiale, viveri e assistenza di qualunque tipo, noi informazioni sul censimento e il percorso da seguire. Per ora a disposizione appartamenti, per arrivi in numero più elevato,valuteremo anche maxi strutture che gli enti locali stanno via via mettendo a disposizione. Nessuna raccolta Caritas avviata se non di denaro, per evitare il rischio di acquisti inutili, all’occorenza chiederemo pannolini, kit scuola e altro, ma intendiamo anche rivolgere un appello agli psicologi del territorio, che in collaborazione con un interprete possano fornire il supporto a queste donne, estremamente fragili».

Terni «La solidarietà passa anche e soprattutto per Terni: «San Valentino – ricorda il direttore dell’Istess Arnaldo Casali – è patrono della Pace». proprio l’Istituto di studi teologici e storico-sociali propone per sabato una serata per la pace, concludendo il Valentine fest. Il vescovo Soddu: «Questo ciclo di eventi dedicati al Santo mi ha davvero appassionato. Analizzando la sua vita e le sue opere si apprezza il vero amore e il modo in cui si costruisce». Sabato a partire dalle 21 al teatro Secci la serata vedrà il TgSuite Live di David Riondino (un telegiornale in cui le notizie sono cantate) e la consegna del premio San Valentino per il cinema ad Alessandro D’Alatri affiancati da testimonianze sia dall’Ucraina che dalla Russia: tra queste il reportage di guerra realizzato appositamente per la serata dal regista Vladyslav Kompaneec Robsky, l’intervista a padre Giovanni Guaita del Patriarcato di Mosca e la presentazione del videoclip Santo Valentino basato su una ballata medievale polacca con le immagini di Gabriella Compagnone e la musica di Marialuna Cipolla. La serata è organizzata da Istess Teatro in collaborazione con la Commissione Problemi Sociali, Lavoro, Giustizia e Pace della Diocesi di Terni, la Caritas diocesana di Terni, l’associazione San Martino e il Lions Club ‘San Valentino’ con il sostegno della Fondazione Carit e si propone di raccogliere un collettivo di ‘Artisti Uniti per la Pace’ aperto a tutti coloro che vorranno aderire all’iniziativa per esprimere solidarietà al popolo ucraino e dire una parola contro la guerra. Alla serata parteciperà anche la comunità ucraina e gli studenti del liceo classico ‘Tacito’ di Terni.

 

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