sabato 7 dicembre - Aggiornato alle 03:43

Gli itinerari d’autore di Tourné in cerca e in difesa degli spazi: «Il PalaBarton deve mantenere la polifunzionalità»

La stagione ha annunciato altri nomi ma al centro c’è il tema del palasport e i rapporti con la pallavolo «per non perdere i grandi eventi musicali»

Concerto di Mengoni al PalaBarton

di Danilo Nardoni

«Il PalaBarton deve mantenere la sua polifunzionalità per non far perdere a Perugia e all’Umbria la possibilità di ospitare i grandi eventi». Questo il grido d’allarme che gli organizzatori della stagione 2019/2020 Tourné – promossa da L’Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore e Mea Concerti con il patrocinio quest’anno dei Comuni di Perugia, Assisi e Spoleto – hanno sentito ora il dovere di far presente a chi ha a cuore la cultura e soprattutto la possibilità di far rimanere il capoluogo umbro dentro il circuito dei concerti e degli spettacoli che contano. Perdere il palazzetto perugino per i concerti dei big della musica significherebbe quindi perdere una proposta culturale e un indotto importante e, rilanciano ancora Lucia Fiumi e Gianluca Liberali (rispettivamente presidente e direttore artistico Aucma), «è quindi fondamentale modificare il progetto di ristrutturazione del palasport che è stato presentato prima che diventi esecutivo».

Sport e musica I nomi principali della stagione erano stati già annunciati nei mesi scorsi. Ora è arrivata la presentazione ufficiale con qualche aggiunta ad un cartellone «sempre in movimento, a differenza delle stagioni teatrali che si possono programmare con anticipo», ha ricordato Fiumi. Ma sotto i riflettori della conferenza stampa di venerdì mattina è finita inevitabilmente la questione degli spazi e soprattutto quella del PalaBarton. “Sport (pallavolo, in questo caso) contro musica”, come alcuni vorrebbero mettere i termini della questione. Ma che invece, per chi ha ancora il buon senso di pensare ad una visione a lungo termine, dovrebbe essere “sport e musica”: questo perché possono certamente convivere, basta solo mettere in campo e sulla carta le ragioni degli uni e degli altri. Ogni confronto su chi, tra musica e sport, è più importante non ha senso. Un capoluogo di regione deve essere in grado di ospitare sia partite di pallavolo di serie A sia spettacoli di serie A. L’idea di una struttura solo per lo sport nell’attesa che un giorno, che a quanto pare è ancora lontanissimo, si possa costruire un palaeventi da 5mila posti è davvero difficile da prendere in considerazione per molti motivi. Fin quando il palazzetto a Perugia è uno solo, non resta che migliorare la struttura esistente salvaguardando la storica natura polifunzionale dell’impianto. Così sembra parlare il buon senso e dello stesso avviso si è detto anche Leonardo Varasano, l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia intervenuto in conferenza stampa con il sindaco di Assisi Stefania Proietti.

PalaBarton In Umbria gli eventi culturalmente elevati anche in campo musicale sono a grandi linee tutelati, se si pensa a festival noti di jazz e classica, ma un intrattenimento culturale “Pop” e autoriale, ma pur sempre di qualità, che muove numeri importanti non sembra esserlo alla stessa maniera. Un esempio che Fiumi e Liberali tirano subito fuori è quello ancora sotto gli occhi tutti: la data zero del nuovo tour di Marco Mengoni con 5mila presenze. Ed il progetto di ristrutturazione del Palabarton approvato dal Comune di Perugia, se realizzato come da rendering, esclude la possibilità di ospitare una produzione musicale di questo livello. I tipi di Tournè portano come prova anche le indicazioni arrivate da Live Nation, a Perugia nei giorni scorsi per l’allestimento del concerto di Mengoni: «Il giorno prima del concerto l’assessore Varasano, l’assessore allo sport Clara Pastorelli, Giacomo Capone dell’ufficio impianti sportivi e il sindaco Andrea Romizi sono venuti al Palabarton per verificare gli ingombri di una produzione internazionale e per assumere informazioni dai tecnici di Live Nation, senza dubbio tra i più qualificati in Italia, per coniugare nel progetto esecutivo le istanze dei grandi eventi con quelle della pallavolo. Ringraziamo gli assessori e il sindaco per l’attenzione prestata in quel sopralluogo e la volontà espressa fin da subito a ragionare con i tecnici sulle soluzioni opportune per garantire al grande popolo della musica umbro serate come quella di Mengoni». In precedenza però, secondo quanto riferito sempre in conferenza stampa, le osservazioni fatte prima della realizzazione del progetto erano state puntualmente ignorate. Interpellato sul palasport, Varasano ha poi sottolineato l’auspicio di riuscire a mantenere la polifunzionalità della struttura, «affinché si possa continuare a portare a Perugia concerti di livello». «La soluzione non sarà facile ma va trovata, perché perdere questa scia dei grandi eventi è un rischio troppo grosso» ha commentato Varasano per poi aggiungere: «Il prossimo passo è quello di una serie di verifiche tecniche pensando come intervenire su un progetto che già c’è». Anche perché, è evidente, che pensare di intervenire in fase successiva equivarrebbe a non fare più niente. «Una volta che perdi spazi è difficili recuperarli e quello successo al Curi, teatro di grandi concerti in passato, è un esempio», gli hanno subito fatto eco da Tournè che inoltre hanno così proseguito: «Perugia è più attrattiva di Ancona e le grandi produzioni vogliono venire qui, ma ci devono essere le condizioni tecniche e logistiche minime. La Sir poi, se la vogliamo dire tutta, ha 4mila abbonati che sono sempre quelli, noi abbiamo un pubblico trasversale che cambia ad ogni evento e concerto».

Altri spazi L’assessore alla cultura Varasano ha poi fatto il punto, a parte il Turreno con un futuro ancora ignoto, sugli altri spazi cittadini: auditorium San Francesco pronto a fine anno e il teatro Pavone per il quale si dovrà aspettare almeno un altro anno. Si gode invece il “suo” teatro Lyrick, unico in Umbria da mille posti, il sindaco di Assisi che ha così commentato la stagione: «È bello essere parte ancora di un programma culturale che tocca varie città e la stagione Tourné, divenuta ormai un’eccellenza per l’Umbria, è una delle colonne portanti delle proposte del nostro teatro Lyrick».

Nomi già annunciati Passando nel dettaglio alla stagione questa, ricordiamo, che è iniziata già con due appuntamenti d’eccezione che hanno visto protagonisti Marco Mengoni e Angelo Pintus, registrato per entrambi un veloce sold out. Ora prosegue tra Perugia, Assisi, Spoleto e Foligno con una serie di eventi che approcciano la musica (e non solo) a trecentosessanta gradi spaziando dal cantautorato agli omaggi dedicati ad alcuni fra i più grandi artisti italiani, cercando sempre di mantenere una linea intergenerazionale nei diversi luoghi toccati. Dopo i già presentati eventi con ‘Canto Libero’ (16 novembre, Teatro Menotti Spoleto), ‘PFM canta De André – Anniversary’ (19 novembre, Lyrick Assisi), ‘Felicità for dummies’ con Roberto Mercadini (6 dicembre, Sala Notari), Giovanni Allevi (16 dicembre, teatro Morlacchi Perugia), Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana (27 febbraio, Lyrick Assisi), ora quindi se ne aggiungono altri.

Nuove date Il 28 dicembre la stagione è al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti con l’Ensemble Simphony Orchestra diretta dal maestro Giacomo Loprieno e il nuovo concerto The legend of Ennio Morricone Vol. 2°. Un nuovo repertorio, con nuove colonne sonore, gli straordinari capolavori di uno dei più grandi compositori musicali riarrangiati e proposti in un concerto teatrale di grande impatto emotivo. Il 15 marzo ancora al Menotti sarà il turno di “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”. Il 21 marzo allo Spazio Astra di Foligno arriva una tappa del nuovo tour di Paolo Benvegnù. Il 3 aprile al Teatro Lyrick di Assisi a salire sul palco sarà il duo d’eccezione composto da Shel Shapiro (The Rokes) e Maurizio Vandelli (Equipe 84) con una tappa del “Love and Peace Tour”, dall’omonimo progetto discografico, che regaleranno al pubblico una varietà di emozioni evocate dal loro vasto e storico repertorio, parte integrante ormai dell’immaginario collettivo degli italiani. Protagonista al Teatro Lyrick di Assisi il 21 aprile sarà Massimo Ranieri nel nuovo allestimento di uno degli spettacoli di maggior successo dell’artista napoletano, “Sogno o son desto… in viaggio” scritto da Gualtiero Peirce e lo stesso Ranieri. A chiudere il sipario sulla stagione il 23 aprile al Teatro Lyrick di Assisi sarà Pink Sonic, progetto che porta il grande ed intramontabile mito dei Pink Floyd sui più importanti palchi europei. Per info, date e biglietti: www.tourneumbria.it.

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