Raccontare le trasformazioni della società perugina attraverso le immagini degli archivi privati dei cittadini, degli enti e delle aziende del territorio, per dare ai visitatori la possibilità di ripercorrere un suggestivo itinerario della memoria, almeno in parte ancora vivo. È il senso della mostra fotografica e documentaria «Perugia in cammino – Storie che fanno la storia», inaugurata sabato pomeriggio a Palazzo della Penna dove rimarrà esposta fino al 6 aprile. La mostra è interamente costituita da materiale fornito dagli stessi perugini, che a partire da novembre dell’anno scorso lo hanno consegnato ai centri di raccolta dell’Archivio della memoria condivisa di Perugia, infrastruttura culturale permanente promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune in sinergia e collaborazione con l’Assessorato alla cultura della Regione.
La mostra Oltre 200 i prestatori che hanno fornito il materiale esposto: 388 tra immagini, registrazioni audio e sequenze di immagini, 4 filmati, 57 oggetti, 5 riproduzioni di quotidiani e circa 1.500 documenti originali dell’Associazione «G.B. Vermiglioli – Numismatica e Filatelia». Alberto Mori, con la collaborazione di Luigi Petruzzellis, ha provveduto alla selezione dei documenti da esporre. Il materiale in mostra rappresenta solo una non esigua ma pur sempre incompleta selezione di quanto consegnato nel primo anno di attività dell’Archivio, ovvero ben 20.300 pezzi. La mostra è allestita nelle venti sale espositive del Palazzo e punta a promuovere una maggiore conoscenza dei profondi cambiamenti avvenuti a Perugia a partire dalla seconda metà dell’800 fino ad oggi. Convivono, e si integrano, nel percorso espositivo le raccolte informali, come i classici album di famiglia, e grandi collezioni, come per esempio quella della famiglia Natalini/Fratticioli. Il percorso per immagini è arricchito e corredato da materiale audio e video, arnesi e utensili, giocattoli, manufatti, testimonianze cartacee e sequenze iconografiche.
Boccali: un romanzo del ‘900 perugino Da segnalare che, in concomitanza con la inaugurazione della mostra è possibile visitare l’autobus Fiat 418 AC Minerva del 1979, parcheggiato di fronte alla chiesa di Sant’Ercolano. «Perugia in cammino è un racconto, quasi un romanzo del Novecento perugino. Un viaggio a ritroso, nel tempo, nello spazio e nel vissuto, che fin dal titolo evoca un ritmo, quello che ben rappresenta il transito di Perugia soprattutto nel cosiddetto ‘Secolo breve’, che oggi si può leggere non come una passeggiata ma più propriamente come la preparazione a una nuova cadenza, più simile a una corsa, con la quale la città sta ormai affrontando il presente, questo nuovo eppure ben sedimentato susseguirsi di oggi che ci traghetterà verso il futuro, sempre odierno».
