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Giostra dell’Arme a San Gemini alla 46esima edizione: c’è anche l’Escape room medievale

Dal 28 settembre al 13 ottobre storia, tradizioni e cultura: si parte con il ‘Banno dell’annuntio’

di Lorenzo Pulcioni

Si sviluppa intorno al tema del ciclo dei mesi il cartellone di eventi in programma per la 46esima edizione della Giostra dell’Arme di San Gemini, organizzata dall’Ente Giostra. In programma da sabato 28 settembre a domenica 13, l’evento sviluppa un programma ricco di appuntamenti, dalla tradizione popolare alla cultura. La Giostra è stata presentata giovedì mattina in conferenza stampa nella sala consiliare della Provincia di Terni. Si parte sabato 28 alle 17 con la tradizionale lettura del ‘Banno dell’annuntio’ in piazza san Francesco, con il seguente corteo dei popolani per l’inizio dei festeggiamenti.

Gallery: le immagini della presentazione

Gli appuntamenti con l’arte «Un motivo di orgoglio per i nostri due rioni – dice David De Santis, presidente dell’Intergiostra – gli spettacoli catapulteranno il pubblico nel Quattordicesimo secolo, quando secondo gli archivi comunali, si disputava un torneo in onore del santo patrono». Diversi gli appuntamenti in programma per le vie della città: tra questi il vernissage Opus Duodecimum, la mostra personale di Emiliano Alfonsi, nel giorno dell’inaugurazione alle 18 nella sala multimediale Santa Maria Maddalena.

I temi Il tema dell’edizione 2019 sarà il ciclo dei dodici mesi. «Un tema che garantisce uno sviluppo umano e artistico», spiega Agnese Cascioli, dell’Ente Giostra. «La scelta del tema cade dopo una rilettura del ciclo di affreschi nell’ex palazzo del podestà a Palazzo Vecchio dove i frammenti pittorici dell’inizio del 400 che nei libri di storia erano stati sempre letti come immagini di buon governo, in realtà si riferivano proprio ai ciclo dei dodici mesi. Prevista durante i sedici giorni la partecipazione attiva dei piccoli sangeminesi che diventeranno loro stessi portatori di storia e cultura, oltre a mostre ed eventi culturali, la promozione dei prodotti territoriali e medievali umbri, degustazioni enogastronomiche che apriranno le porte a luoghi altrimenti inaccessibili». Dal giardino con mosaici romani, la terrazza su Palazzo Vecchio dove si terrà la mostra di Livio Orazio Valentini e quella a Santa Maria Maddalena dedicata a Emiliano Alfonsi.

Gli eventi Più di una manifestazione al giorno, quattro conferenze con professori universitari, una calendario vasto e vario. «La festa ha un valore folcoristico ma anche culturale e consente a San Gemini di uscire dai confini regionali – ha detto il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella – La Giostra dell’Arme farà capolino anche nella tre giorni di TerniOn e la sinergia con il Circolo Lavoratori Terni consentirà anche ai ternani di ammirare dal 29 settembre il lavoro di Livio Orazio Valentini». «Terni ha bisogno di valorizzare la cultura oltre che lo sport, dopo Kostaby e Osmida non ci siamo voluti far sfuggire l’occasione di collaborare con la Giostra dell’Arme», dice il presidente del Clt Giovanni Scordo. «A San Gemini sono stati esposti artisti del calibro di Burri, Dottori e altri che proprio qui sono stati riscoperti – spiega l’esperto d’arte Massimo Duranti – due settimane intense dove arriveranno oltre 40.000 persone, numeri certificati con i pasti distribuiti alle taverne, e almeno 6-7.000 visitatori che è un numero record. Livio Orazio Valentini è un grande artista, nativo di San Venanzo ma vissuto poi a Orvieto e a Roma. Un artista del mondo che ha lavorato in Nigeria, Portogallo e in America. Molto conosciuto in Umbria, nel 2020 si celebrerà il centenario della nascita».

Teatro e l’Escape room Poi gli appuntamenti con l’apertura delle tradizionali taverne, i piccoli bandierai e il torneo di bandiera, che rievoca la storia del paese. Spazio anche al teatro: lunedì 30 in piazza Palazzo Vecchio ‘La giostra del tempo’, show teatrale e musicale con Stefano de Majo. Mercoledì 2 ottobre al museo Guido Calori, ecco l’apertura della Escape room medievale, in cui i protagonisti dovranno tentare di liberare, tramite le regole delle escape room, lo spirito di Clotilde, suora delle Clarisse rimasta intrappolata in un monastero.

 

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