Sabato 27 e domenica 28 settembre, in tutta l’Umbria, tornano le Giornate europee del patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione europea e dal ministero della Cultura, con l’adesione di musei, istituzioni e amministrazioni locali sul tema «Architetture: l’arte di costruire». In programma visite guidate, laboratori, concerti, convegni e aperture straordinarie serali al costo simbolico di un euro, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale e rafforzare il legame tra comunità e territorio. Anche quest’anno la regione partecipa con un ricco calendario di iniziative distribuite tra musei, aree archeologiche, palazzi storici e spazi urbani.
Il programma Tra gli appuntamenti principali, domenica 28 si segnala la visita tematica “Carsulae ai tempi di Giovenale” nell’area archeologica di Terni, e al Castello Bufalini di San Giustino, dove lo scavo nel Giardino segreto ha riportato alla luce una vasca di raccolta delle acque finora sconosciuta, nascosta sotto il Ninfeo. Il ritrovamento ha permesso di ricostruire il complesso sistema idraulico di una fontana storica, modificando radicalmente l’interpretazione dell’intero impianto decorativo.
Le visite Particolarmente partecipate si annunciano le visite con i direttori nei principali musei e siti della regione. A Ponte San Giovanni, la direttrice Maria Angela Turchetti accompagnerà i visitatori all’Ipogeo dei Volumni e alla Necropoli del Palazzone, chiusi per importanti lavori di riqualificazione che andranno avanti ancora a lungo.. A Spoleto, Silvia Casciarri guiderà l’esplorazione dei depositi del Museo archeologico e del Teatro romano. A Gubbio, Paola Mercurelli Salari condurrà i visitatori al Palazzo Ducale, mentre al Museo di Pietrafitta le visite saranno curate dal personale scientifico. Itinerari accessibili anche alla Villa del Colle del Cardinale, alla Rocca Albornoz e alla Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia.
Convegni e laboratori Tra gli eventi collaterali, sabato 27 il Museo archeologico nazionale dell’Umbria – anche questo chiuso per lavori – propone il convegno «Artisti e artigiani in Etruria» e, il giorno successivo, un laboratorio per bambini. A Pietrafitta è previsto il concerto del gruppo vocale Cherries on a awing set, mentre al Tempietto sul Clitunno si terrà un laboratorio gratuito per i più piccoli. Nella stessa giornata, a Perugia, la Villa del Colle del Cardinale ospiterà una conferenza dell’architetto Paolo Belardi dal titolo «Ex antiquo: costruire sul costruito».
Libri Numerose anche le presentazioni di libri, tra cui «Terra d’acqua. La rete idrica dell’Alta Valle del Tevere dalla cartografia di Leonardo alle proprietà dei Bufalini» al Castello Bufalini, e «Leonesse. Le guerre del Rinascimento» di David Salomoni alla Rocca Albornoz.
Perugia Nel capoluogo umbro, il Comune di Perugia aderisce con il progetto «Patrimoni in cammino», giunto alla seconda edizione e incentrato sui restauri finanziati da Art Bonus Perugia. Sabato 27, il percorso «Giustizia e pace» condurrà i partecipanti tra monumenti civici restaurati, tra cui il Portone di Palazzo dei Priori e il Monumento ai Caduti del XX Giugno. Domenica 28, con «Le vie dell’acqua», l’itinerario toccherà sei fonti storiche cittadine, tra cui la Fontana maggiore, l’Acquedotto medievale e la Fonte dei tintori.
I commenti Per partecipare agli itinerari di «Patrimoni in Cammino» è richiesta la prenotazione telefonica (335/1646254) o via e-mail (comunicazioneistituz@comune.perugia.it). La Soprintendente Francesca Valentini ha definito l’Art Bonus «uno strumento di partecipazione che vede cittadini, imprese e istituzioni unirsi in un gesto di responsabilità sociale, contribuendo alla valorizzazione di beni culturali con un impatto tangibile sulla comunità e sul territorio». L’assessore comunale Francesco Zuccherini ha sottolineato che «le Giornate europee del patrimonio rappresentano un’occasione unica per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale locale» e che grazie all’Art Bonus «numerosi cittadini hanno potuto diventare protagonisti nella cura dei beni identitari della città».
