Nuovo appuntamento con la stagione del Teatro al centro al Teatro Clitunno di Trevi. Sabato 21 marzo (alle 21), in occasione della Giornata per le vittime delle mafie, Nutrimenti Terrestri presenta “La grande menzogna” scritto e diretto da Claudio Fava, con David Coco.
È il secondo appuntamento della stagione di prosa trevana con il teatro d’impegno civile, dedicato alla memoria e alla coscienza collettiva con storie che ricordano, denunciano e spingono a riflettere. Dopo “La foto del carabiniere” di Claudio Boccaccini, per la Giornata della Memoria, ora quindi tocca a “La grande menzogna”, che è il furto di verità che il paese ha subito sulla morte di Paolo Borsellino, ridotta ormai a un garbuglio di menzogne, finti testimoni, amnesie, sorrisi furbi, processi viziati, infiniti silenzi e sfacciate, sfacciatissime menzogne.
Il testo non porta in scena la narrazione minuziosa del depistaggio, perché non vuole essere un’operazione di teatro pedagogico della memoria: è anzitutto un’invettiva. E protagonista ne è lui, Borsellino: raccontato non più – come cento volte si è fatto – nell’agonia e nella morte, ma nella condizione risolta di chi non c’è più. E vuol riepilogare le cose accadute, con il divertito distacco di chi è ormai oltre e altrove. Un Borsellino picaresco, sfrontato, rabbioso, lucido, imprevedibile, mai mesto. La sua invettiva non ha come obiettivo mafie e manovali mafiosi, bensì noi. Il buon pubblico dei vivi, dei giusti, degli addolorati, dei falsi penitenti, degli irrimediabili distratti. Alla banalità del male, la voce del giudice sostituisce la banalità del bene, la sua ovvietà, il comodo rifugio di chi inventa eroi ed eroismi per non accorgersi che della verità viene fatto scialo sotto i suoi occhi. “In questo paese fa comodo a tutti pensare che dietro la mafia ci sia solo mafia. Che le ombre sono solo macchie di luce. Che dopo ogni notte ritorna il giorno, e si porta via i pensieri storti, i sospetti, i silenzi…” dirà Borsellino, tra le ultime battute, in un dialogo immaginario con noi e con sua figlia Fiammetta. Finale aperto, restituito allo spettatore: “La verità. Dedicatemi la verità”.
Prenotazioni e costi: interi euro 18, ridotti (under 26 e over 65) euro 15, ridotti under 18 euro 1. Prevendite su VivaTicket. Per ulteriori informazioni info@teatroclitunnotrevi.it. La stagione è promossa da Teatro al Centro (TEC) – realtà costituita dal Carlo Emilio Lerici, Roberto Biselli, Germano Rubbi, Francesco Verdinelli, Riccardo Leonelli, Teatro Belli, Teatro di Sacco, Magazzini Artistici, Povero Willy – in collaborazione con l’amministrazione comunale. Il programma dettagliato sul sito ufficiale www.teatroclitunnotrevi.it
