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mercoledì 21 ottobre - Aggiornato alle 23:16

Gemellarte, la nuova edizione vuole essere una ‘Renaissance’: «Terni rinasce con l’arte»

Presentato il programma degli scambi culturali con la Francia: parte la call nazionale

S’intitola ‘Renaissance’ la seconda edizione del festival internazionale indipendente ‘Gemellarte’, che rilancia i gemellaggi esistenti fra le città italiane e straniere attraverso l’arte. Il tutto con una call nazionale dedicata alla street art e una doppia residenza, tra Italia e Francia.

Gli obiettivi Rigenerare le città e gli animi attraverso l’arte. Un obiettivo che, se possibile, diventa ancora più importante dopo i lunghi mesi di lockdown, e la difficile ripresa che ne è seguita, in cui i luoghi della nostra quotidianità sono rimasti abbandonati a se stessi e privi della solita vita e vitalità. A porselo è Gemellarte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo l’edizione del 2019 torna con una call nazionale dedicata alla street art, ancora nel segno del gemellaggio con la Francia, e del tema ‘Renaissance’. Con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia, la nuova edizione getta un nuovo ponte fra Terni, città di elezione dei suoi organizzatori, e Saint Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata dal 1962, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea fra il 26 ottobre e il 5 novembre. Un artista italiano sarà quindi inviato in residenza a Saint Ouen e un artista francese verrà ospitato a Terni, attraverso una call pubblica e una procedura di selezione che saranno prevalentemente rivolte ai giovani, ma senza limiti di età. Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a rigenerare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni, oltre che dalla rigenerazione urbana. Sulla scorta di quanto sta accadendo negli ultimi anni in molte città straniere ed italiane, da Berlino a Napoli, dove quelli che un tempo erano chiamati murales sono ormai stati consacrati come opere d’arte a tutti gli effetti, diventando spesso luoghi di attrazione, anche turistica.

La nuova edizione Dopo il successo dello scorso anno Terni e Saint’Ouen hanno deciso di portare avanti questo progetto di scambio e questo sodalizio culturale mirato a creare opportunità per gli artisti emergenti e arricchire il patrimonio artistico e culturale delle proprie comunità, in attesa dell’edizione 2021, quando si potrà tornare a celebrare il Festival vero e proprio, con il suo ricco calendario di eventi collaterali, fra spettacoli, cultura ed enogastronomia. Appuntamento di cui verrà anticipato un assaggio durante il mese di ottobre grazie alla rassegna gratuita di cinema GemellarteOff, che dal primo al 22 ottobre, ogni giovedì, proietterà film in lingua francese sottotitolati in italiano messi a disposizione dalla piattaforma dell’Institut francais – If Cinema, al Caos – Centro arti opificio Siri. Nel segno del rapporto fra città, giovani e ambiente.

La presentazione Alla presentazione alla stampa era presente anche Andrea Giuli, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Terni. «Tra non poche peripezie, soprattutto legate al Covid, Gemellarte anche quest’anno riesce a mantenere un filo di speranza e di azione nel nome dell’arte e dello scambio tra esperienze e Paesi diversi e tradizionalmente amici come la Francia. Non era scontata questa edizione, anche se in versione inevitabilmente ristretta. Grazie a Gemellarte quest’anno lo sguardo è concentrato sulla Street art, una forma di espressione alla quale l’amministrazione sta ponendo una certa attenzione, senza dimenticare le residenze artistiche, la call di livello nazionale e la rassegna al Caos di film francesi in lingua originale. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile anche in questo 2020 horribilis tale piccolo miracolo». Elena Proietti, assessore alle Politiche giovanili e ai gemellaggi del Comune di Terni, ha spiegato che «si rafforza, grazie a questo festival, il gemellaggio esistente dal 1962 tra la nostra città e quella di Saint Ouen. Si rafforza anche grazie ai giovani ed ai loro talenti. Questo mi rende ancora più soddisfatta rispetto al valore di manifestazioni culturali come la vostra che guardano al futuro, cercando di agire concretamente nel nostro territorio e ampliando le possibilità dello scambio che da culturale può coinvolgere anche altri settori. Attraverso il contributo dei giovani artisti rimane inoltre tangibile, e segno identificabile attraverso muri che tracciano la storia, il rapporto di scambio con la città gemellata, diventando così memoria pubblica». Da Saint Ouen sono arrivati i saluti di Sophie Dernois, vice sindaco e assessore alla Cultura, e Florian Dautil, consigliere municipale delegato alla Transizione digitale, all’Innovazione economica e sociale e allo sviluppo internazionale. «Per questa seconda edizione delle résidences croisées, siamo lieti di accogliere uno street artist di Terni. Questo tipo di estetica fa parte dell’identità della nostra città e della sua storia e contribuisce a pieno a renderla più bella. Il quartiere di Soubise, nel quale l’artista italiano interverrà, è stato da poco luogo di una tragedia; ora più che mai, abbiamo bisogno di svilupparvi il Bello, oltre che un legame con gli artisti e tra gli abitanti. Ci auguriamo che questa seconda collaborazione attorno al progetto Gemmellarte sia l’inizio di un rapporto rinnovato con la Città di Terni. L’Arte et gli incontri sono le migliori leve per rinforzare questa relazione e far risplendere le nostre due città».

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