di Daniele Bovi
La Galleria nazionale dell’Umbria cambia volto. Martedì infatti il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha firmato il decreto con il quale si cambia l’organizzazione e il funzionamento dei musei statali, 20 dei quali saranno dotati di «autonomia speciale» e quindi di ampi poteri. Nella lista circolata nelle settimane scorse la Galleria non compariva e invece martedì, con la pubblicazione dell’elenco, ecco la sorpresa: la Galleria nazionale dell’Umbria (l’altra new entry è quella delle Marche) sarà uno dei 20 musei statali dotati di autonomia speciale e si aggiunge ad altre prestigiose istituzioni culturali come gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma, quella dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Brera, la reggia di Caserta, l’Archeologico di Reggio Calabria, il Polo Reale di Torino e altri ancora. A questi si aggiungono le soprintendenze speciali di Roma e Pompei, che godevano già di autonomia prima dell’arrivo del decreto Franceschini.
Svolta radicale Per quello che è il più importante museo della regione si tratta di una svolta radicale i cui effetti si misureranno nell’arco di pochissimo tempo. Nei musei dotati di autonomia speciale infatti «la direzione – spiega il Ministero – sarà affidata con un bando internazionale già nei primi mesi del 2015. I nuovi direttori saranno ricercati tra i massimi esperti in materia di gestione museale e saranno soggetti a procedure molto rigide di selezione da parte di una commissione composta da esperti di chiara fama ed elevato livello scientifico». Il bando sarà pubblicato, probabilmente anche sull’Economist e sulle pagine culturali di altri giornali, nel mese di gennaio. I musei potranno godere di un’autonomia contabile, finanziaria e amministrativa e dovranno dotarsi di uno statuto, di un bilancio e di forme trasparenti di gestione.
Cosa cambia La Galleria avrà, oltre al direttore scelto con il bando, un consiglio di amministrazione (composto dal direttore e da 4 «esperti di chiara fama» scelti dal Ministero), un comitato scientifico e un collegio dei revisori dei conti, mentre tutta la struttura in dovrà essere amministrata in base ai principi di economicità, efficienza ed efficacia. Il direttore stabilirà orari e prezzi di ingresso, elaborerà il progetto di gestione compresi quei servizi che potrebbero essere affidati in concessione. Il cda invece si occuperà di programmare le linee di ricerca e gli indirizzi tecnici, approverà il bilacio, la carta dei servizi e adotterà lo statuto nonché i programmi pluriennali. Il comitato scientifico sarà invece l’organo consultivo a sostegno del direttore proprio per quanto riguarda le attività scientifiche (come i prestiti o la pianificazione delle mostre). Questo sarà composto dal direttore e da altri quattro membri scelti dal Ministero, dal Consiglio superiore dei beni culturali, dalla Regione e dal Comune. Quanto al collegio dei revisori invece, si occuperà del controllo di regolarità amministrativa e contabile.
La riforma Accanto ai 20 musei statali la riforma ha pensato ad una rete di poli regionali che, nelle intenzioni, dovrà «favorire il dialogo continuo fra le diverse realtà museali pubbliche e private del territorio per dar vita ad un’offerta integrata al pubblico». «Questa riforma – ha detto Franceschini – punta a rafforzare le politiche di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio dando maggiore autonomia ai musei, finora grandemente limitati nelle loro potenzialità». Di seguito la lista dei 20 musei con autonomia speciale.
1)la Galleria Borghese (Roma);
2)le Gallerie degli Uffizi (Firenze);
3)la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
4)le Gallerie dell’Accademia di Venezia
5)il Museo di Capodimonte (Napoli)
6)la Pinacoteca di Brera (Milano)
7)la Reggia di Caserta
8)la Galleria dell’Accademia di Firenze
9)la Galleria Estense di Modena
10)le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
11)la Galleria Nazionale delle Marche
12)la Galleria Nazionale dell’Umbria
13)il Museo Nazionale del Bargello
14)il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
15)il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
16)il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
17)il Parco archeologico di Paestum
18)il Palazzo Ducale di Mantova
19)il Palazzo Reale di Genova
20)il Polo Reale di Torino
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