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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 02:29

Foligno, consegnata al Comune la proposta culturale dei lavoratori dello spettacolo: «Restiamo in attesa»

Intanto è stato ripubblicato il criticato bando ‘Estate al Trinci’: inserita la possibilità di poter effettuare la bigliettazione. Adu torna anche a richiedere il tavolo regionale

Le proposte di Adu inviate al Comune di Foligno

di Dan. Nar.

Consegnata la proposta culturale al Comune di Foligno, che si era dimostrato aperto a ricevere progetti inerenti ad iniziative estive, dopo le polemiche in seguito alla pubblicazione del bando ‘Estate al Trinci’. Ad annunciarlo sono gli stessi lavoratori dello spettacolo dell’associazione ADU (Attrici, attori, danzatrici, danzatori uniti dell’Umbria). Intanto, il Comune ha ripubblicato il nuovo avviso pubblico. Non è stato cancellato, come richiedevano i lavoratori dello spettacolo che erano scesi anche in piazza per protestare, ma modificato nella parte più incriminata e contestata, quella che inizialmente prevedeva solo eventi gratuiti. E quindi, senza possibilità di contributi economici da parte delle istituzioni, impossibile da sostenere per i possibili organizzatori.

Bando Il Comune, in attuazione di quanto disposto con deliberazione della Giunta Comunale n. 140 del 6 maggio 2021, da bando dispone ora la possibilità, per i soggetti aderenti, di prevedere servizi di bigliettazione ed ingressi a pagamento per assistere alle manifestazioni, spettacoli ed eventi oggetto delle proposte progettuali. Si applicheranno, in caso di bigliettazione, le medesime condizioni già previste per l’utilizzo dell’Auditorium San Domenico, si legge nel bando.

Proposta L’Adu ha quindi consegnato all’Assessorato alla Cultura del Comune di Foligno la proposta per le attività culturali legate al settore spettacolo dal vivo. «Una proposta – ricordano – frutto di un confronto tra associazioni culturali e singoli artisti e artiste che operano a livello professionale nel settore spettacolo e che risiedono a Foligno. Una proposta dunque redatta da chi questo lo fa di mestiere e conosce dall’interno il funzionamento della categoria, le istanze e problematiche del settore spettacolo dal vivo. E pensata per coinvolgere le realtà artistiche professionali del territorio e che può essere replicata in altri Comuni dell’Umbria».

Tavolo regionale I lavoratori dello spettacolo si augurano quindi che la proposta venga presa in esame presto e che abbia un positivo riscontro: «Primo passo di un confronto costruttivo nell’interesse di tutte le parti coinvolte». L’Adu confida inoltre nell’attivazione del tavolo per la riapertura promesso dalla Regione Umbria: «Del tavolo di confronto se ne parla da ottobre, se non da un anno, doveva partire a inizio marzo, e non è ancora stato attuato».

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