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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 11:16

Festival di Spoleto come antidoto alla paura: Ferrara svela il nuovo programma

Dall’opera inaugurale in piazza Duomo all’omaggio a Beethoven. Ballerini da Amburgo e San Franciso, largo a Bellucci, Cocorosie e Zingaretti

Monica Bellucci in un'immagine del trailer della serie tv 'Mozart in the jungle' di Amazon Studio

Opera inaugurale l’Orfeo di Monteverdi in piazza Duomo il 26 giugno e gran finale sempre davanti alla cattedrale con il concerto del 12 luglio diretto dal maestro James Conlon con la Quinta e la Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven eseguite dall’Orchestra Giovanile Italiana. Nel mezzo le CocoRosie, l’Hamburg Ballet con l’Eroica e il San Francisco Ballet, ma anche Monica Bellucci che accompagnerà alla riscoperta di Maria Callas e l’ultimo spettacolo di Emma Dante che presenta Pupo di Zucchero.

Ferrara Sabato sera il direttore artistico del Festival, Giorgio Ferrara, ha presentato il programma di Spoleto 63, il suo ultimo Due Mondi che poi, come già deciso dal Consiglio di amministrazione, passerà a Monique Veaute: «Abbiamo lavorato per offrire al pubblico del Festival – afferma Giorgio Ferrara, direttore della manifestazione – 17 giorni di grande spettacolo. Il cartellone è pronto ed è mio desiderio comunicarlo, in questo momento di grande angoscia per l’Italia e il mondo intero, e spero che possa contribuire a risollevare qualche animo e a dimostrare che lo spettacolo e la cultura non si fermeranno mai. Con l’auspicio che la città di Spoleto possa anche quest’anno aprire i suoi palcoscenici all’Arte in tutte le sue forme e che si possa andare in scena è un piacere per me informare che tutti gli artisti e le compagnie previste continuano ad esprimerci la loro volontà di esserci. Attendiamo, come tutti, buone notizie».

Musica e Danza Torna al Due Mondi anche Silvia Colasanti che ha composto Melologo, tratto dalla Eroidi di Ovidio, per orchestra, corso e voce recitante. Oltre al concerto finale e all’Eroica dell’Hamburg Ballet, per celebrare i 250 anni dalla nascita di Beethoven a Spoleto è attesa anche l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova diretta da Andrea Battistoni, con le Creature di Prometeo tra la “sfilata” e il balletto, con i costumi originali di Roberto Capucci.
Spazio anche ai testi di Bukowski e Coelho che saranno interpretati in brani musicali da Ute Lemper in Songs from the broken heart. Finestra sull’Argentina con l’opera tango Maria De Buenos Aires che accompagna nei meandri dell’anima della bella Maria, Regina del Rio della Plata. Per il cartello della prosa di Spoleto63 torna a Spoleto Rimas Tuminas con due pièce di Anton Ceckhov, ossia Tre Sorelle e I danni del tabacco.

Prosa Largo anche alla Sirena con Luca Zingaretti che porta in scena il racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il teatro propone anche La mosca e l’angelo con cui Massimiliano Civica omaggia Massimo Troisi, mentre con A letter to a friend in Gaza Amos Gitai farà riflettere il pubblico del Due Mondi sulla guerra. Sulla violenza anche il progetto dei registi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia che mettono in scena il testo di Moises Kaufmann, una riflessione sul caso dello studente Matthew Shepard brutalmente ucciso nella cittadina del Wyoming nel 1998 per motivi di odio omofonico. A Spoleto anche Romeo Castellucci con Bros uno spettacolo di improvvisazione con attori di strada, mentre Nadia Baldi porta in scena Settimo Senso una storia di seduzione tra una pornodiva e un uomo. Tra gli spettacoli annunciati da Ferra anche Home, I’m Darling tratto dal testo vincitore del Laurence Olivier Award 2019 sulla forsennata calibratura degli equilibri che regolano il rapporto tra uomo e donna. Restano poi confermati, per la sezione musica, i Concerti di mezzogiorno e della sera con i conservatori italiani, così come resta salda la collaborazione tra l’Accademia Silvio D’Amico, la MaMa Spoleto Open e il Festival.

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