domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:15

Festival del giornalismo, Maria Ressa dal carcere a Perugia. Ricordando Alpi e Hrovatin

Il programma di giovedì. La Ceo di Rappler da poco arrestata nuovamente nelle Filippine. Appuntamenti su giornalismo investigativo e curve infiltrate

Maria Ressa

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Dal carcere a Perugia Saranno tre quest’anno i Talk affidati a personalità del mondo dei media molto diverse tra loro, che porteranno al Festival le loro esperienze. Sul palco della Sala dei Notari, alle ore 17, ci sarà Maria Ressa CEO e direttrice esecutiva di Rappler, social news network creato nel 2012 che combina giornalismo professionale con modelli partecipativi. Con lei Indira Lakshmanan Pulitzer Center. Ressa è stata giornalista in Asia per circa 30 anni, principalmente nelle redazioni della CNN a Manila e Jakarta, per cui si è occupata principalmente di terrorismo nel Sud-Est asiatico, e per ABS-CBN News. Nel 2018 è stata nominata Persona dell’Anno da Time Magazine. Con i suoi lavori investigativi su Rappler ha svelato il sistema di corruzione che coinvolge il governo autoritario di Duterte nelle Filippine; arrestata più volte, è quotidianamente minacciata di morte ma la sua missione giornalistica non si ferma.

Ricordando Alpi e Hrovatin Il 20 marzo 1994 in Somalia vengono uccisi l’inviata del Tg3 Ilaria Alpi, e l’operatore Miran Hrovatin. Cosa sappiamo oggi del loro omicidio? Quasi niente, o almeno troppo poco. A 25 anni dall’agguato la giustizia italiana non ha trovato responsabili. Ci sono silenzi, menzogne, depistaggi e insabbiamenti. Chi invece ha provato a fare luce e cercare la verità sono proprio i giornalisti con il loro grande lavoro che ha portato a disinnescare depistaggi, svelare connessioni criminali. Ilaria e Miran, 25 anni di misteri e depistaggi: il racconto teatrale di Lirio Abbate, vicedirettore L’Espresso, alle ore 21 nella Sala dei Notari.

Reporter di guerra Che cosa è davvero una guerra: la testimonianza di due grandi fotoreporter. Ospiti del festival Paul Conroy fotogiornalista e documentarista e Nicole Tung fotogiornalista. Con loro Marta Serafini Corriere della Sera. Conroy è stato inviato nelle principali zone di guerra in tutto il mondo per BBC, Sky TV, Sunday Times. Corrispondente dal Congo, dall’Iraq e dal Kosovo e insieme a Marie Colvin dalla Libia e dalla Siria. Dal suo libro “A private war” è stato tratto il film sulla storia della giornalista statunitense Marie Colvin, uccisa in Siria nel 2012 mentre seguiva l’assedio di Holms. Nicole Tung è una giovanissima fotogiornalista pluripremiata nata e cresciuta a Hong Kong. Ha lavorato come freelance per pubblicazioni internazionali – tra cui The New York Times, Stern Magazine e Le Monde – e ONG come MSF. Si occupa anche di mostrare le ricadute della Primavera Araba e le conseguenze dell’ISIS, oltre alla situazione dei rifugiati provenienti dalla Siria e dall’Africa sub-sahariana.

Altri appuntamenti Nell’incontro dal titolo Le parole della democrazia, le parole della Costituzione, Gianfranco Pasquino Professore Emerito Università di Bologna – tra i più importanti politologi italiani – “offrirà” al festival una imperdibile lezione. Con lui Dino Amenduni di Proforma. E ancora, tra gli appuntamenti di giovedì: Il mondo morirà di capitalismo? Ne parleremo con Luigi Zingales editorialista del Sole 24 Ore e docente alla Booth School of Business dell’Università di Chicago, insieme a Giorgio Meletti del Fatto Quotidiano; Neofascisti ed estrema destra italiana nell’era giallo-verde, a confronto sul tema Paolo Berizzi giornalista che con le sue inchieste è finito nel mirino delle organizzazioni neofasciste, l’antropologa Maddalena Gretel Cammelli e Leonardo Bianchi news editor di Vice Italia (ore 19 Hotel Brufani Sala Raffaello). Infiltrazioni della criminalità organizzata, tifoserie e copertura mediatica, a dialogo Amalia De Simone Corriere.it, Sigfrido Ranucci Report Rai 3 (via Skype), Federico Ruffo Il Posto Giusto Rai 3 e Ivan Zazzaroni direttore Corriere dello Sport-Stadio (Sala dei Notari, ore 15.30). Nella Sala dei Notari alle ore 19, ci sarà Gipi, uno dei più grandi fumettisti italiani – primo ad essere candidato al premio Strega per i suoi lavori – che ci racconterà, insieme all’attore e scrittore Gero Arnone, il suo viaggio fra cinema, satira e i corti per Propaganda Live.

Perugia Principles Per la sezione dedicata al Giornalismo investigativo, “The Perugia Principles”: nuove linee guida per i giornalisti che lavorano con i whistleblower, con Julia Angwin cofondatrice e direttrice The Markup, Suelette Dreyfus Università di Melbourne, Frederik Obermaier Süddeutsche Zeitung, Julie Posetti senior research fellow RISJ, Gerard Ryle direttore ICIJ (ore 18 Sala Brugnoli, Palazzo Cesaroni); openMedia: smascherare le interferenze economiche nella libertà di stampa, con James Cusick direttore Open Media, Mary Fitzgerald direttrice Open Democracy, Deepa Iyer associate investments Luminate, Martin Moore King’s College Università di Londra; Chi possiede la tua città? Giornalismo investigativo locale sul mercato immobiliare, con Anne-Lise Bouyer Correctiv, Justus von Daniels head of Correctiv.Lokal (ore 14 Sala della Vaccara). Tra gli eventi sul tema Media sotto attacco: Quando a trollare è uno Stato: come rispondere alle aggressioni online contro i giornalisti, con Rana Ayyub giornalista investigativa, Yavuz Baydar direttore Ahval, Caroline Muscat co-founder and editor The Shift News, Courtney Radsch Committee to Protect Journalists (ore 11 Hotel Brufani, Sala Raffaello). E ancora, ‘andremo’ in Ungheria per esplorare le sfide che i professionisti dei media devono affrontare e cosa si può fare per proteggere la stampa nel paese, insieme a Marius Dragomir direttore Center for Media, Data and Society, Marton Gergely HVG, Andras Petho cofondatore e direttore Direkt36, Jonathan Stein direttore Project Syndicate (ore 10 Hotel Brufani, Sala Raffaello).

Anteprima film “Ancora un giorno – Another Day of Life”, di Raúl de la Fuente e Damian Nenow. (Polonia, 2018, 80′). Distribuito in Italia da I Wonder Pictures e al cinema dal 24 aprile. Presentato durante il 71° Festival di Cannes, ANCORA UN GIORNO è un racconto emozionante e coinvolgente in cui l’animazione si unisce al documentario e a interviste in live action per raccontare la storia del viaggio in Angola nel 1975 del celebre reporter Ryszard Kapuściński. Un progetto unico nel suo genere grazie all’innovativa combinazione di stili differenti come il live acting, la graphic novel, il documentario, avvincenti sequenze animate e spettacolari visioni surreali. Alle ore 21 al Cinema Postmodernissimo. (Evento organizzato in collaborazione con I Wonder Pictures e Cinema Postmodernissimo).

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