di Danilo Nardoni
Autrice, regista, performer teatrale e cinematografica. E’ tutto questo Eleonora Danco che per tre giornate sarà a Perugia tra teatro e cinema. Il 13 e 14 gennaio (ore 20.45) sarà lei ad inaugurare la Rassegna del Ridotto del Teatro Morlacchi con i suoi spettacoli “Me vojo sarva’” e “Nessuno ci guarda”. Il 15 gennaio sarà poi lei la prima ospite dell’anno del cinema PostModernissimo per parlare, prima e dopo la proiezione delle 21, del suo film “n-Ego”, già presentato al Torino Film Festival e candidato ai Premi David di Donatello come miglior film.
Torna quindi anche quest’anno il Ridotto del Teatro Morlacchi con quattro spettacoli – più uno di danza della Rassegna “Perché non ballate?” – in scena da gennaio a maggio 2026. Grazie a un allestimento che accoglie gli spettatori direttamente sul palcoscenico, il Teatro Morlacchi apre le sue porte a nuove esperienze e ad alcune delle più significative creazioni artistiche pensate per privilegiare un rapporto intimo e ravvicinato con il pubblico. A dare il via alla Rassegna sarà quindi proprio Eleonora Danco che presenta, sotto forma di lettura performativa, una versione cruda e diretta dei suoi cavalli di battaglia: “Me vojo sarva’” e “Nessuno ci guarda“. Senza cambi luce e musiche, armata solo di un leggio come fosse un basso elettrico, trasportando lo spettatore in un flusso continuo e vorticoso. Tra risate e commozione. Il primo, Me vojo sarva’, è un atto unico che, con l’uso del dialetto romano e dei personaggi carpisce quello che si muove dentro l’anima e le strade della periferia. Il secondo, Nessuno ci guarda, ispirato a Otto e mezzo di Federico Fellini e alle opere di Jackson Pollock, tratteggia, tramite flashback, i condizionamenti dell’educazione ricevuti nell’infanzia, nella vita adulta.
Le parole della Danco: “L’infanzia è il momento del volo, delle mille possibilità, delle cose che devi fare per forza e quelle che puoi fare di nascosto. L’energia può diventare incontenibile. Ho avuto un rapporto molto conflittuale e di ribellione con i miei genitori e sono come rimasta impigliata per molto tempo, in quel tempo”. Nel 2014 Eleonora Danco ha esordito con il suo primo docufilm “N-Capace”, vincitore di due menzioni speciali al FilmFestival di Torino, prodotto da Rai Cinema e Mibact. A teatro, con i suoi testi, immortala stati d’animo universali che folgorano critica e pubblico, da due decenni e mezzo. I suoi spettacoli, influenzati dalla pittura e dai tempi travolgenti della vita vera, sono accomunati dall’unicità di rispecchiare il mondo e le anime in pena che lo popolano. Tra la poesia e lo slang, il dramma e la comicità, i suoi scritti corsari, pubblicati nel 2009 in “Ero purissima” da Minimum Fax e nel 2022 da Giulio Perrone in “Tempi Morti”, immortalano stati d’animo universali che folgorano la critica e il pubblico, da due decenni e mezzo.
Questi invece i prossimi spettacoli in scena al Ridotto: “Sergio” di e con Francesca Sarteanesi (2 e 3 marzo); “Ivan e i cani” con Federica Rosellini dal testo di Hattie Naylor(22 e 23 aprile); “sdisOrè” con Evelina Rosselli, testo di Giovanni Testori (28 e 29 aprile); “Tu non mi perderai mai” di Raffaella Giordano, Stefania Tansini (8 e 9 maggio).
Dopo le due giornate a teatro, il 15 gennaio la Danco presenterà al PostMod il suo ultimo film “n-Ego”. Un’intensa e libera esplorazione della condizione umana, un viaggio attraverso le strade, dove la regista affronta una profonda crisi creativa ed esistenziale. A metà tra videoarte e cinema d’autore, l’opera di Eleonora Danco traccia un viaggio di ricerca dell’autrice, nei panni di una regista errante e inquieta che, tra Roma e i suoi dintorni, incontra volti reali che, in forma di tableau vivant, si raccontano e danno vita alla realtà che li circonda: la città, le fasi della vita, il tempo — tra passato e futuro — dolori e desideri. Roma e l’umanità che la abita emergono attraverso lo sguardo di una ricerca nella grazia, raccontate in una forma teatrale, lirica e onirica.
