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domenica 16 maggio - Aggiornato alle 15:09

E’ morto Prince: Perugia e quel concerto memorabile a Umbria Jazz

di Iv. Por.

E’ morto Prince. A rivelarlo per primo il sito di spettacoli americano Tmz, poi ripreso da altri importanti media americani come il New York Post. Il corpo della popstar è stato trovato senza vita nella sua abitazione in Minnesota. Le indiscrezioni, prima smentite, sono state poi confermate dal suo addetto stampa.

Ricoverato d’urgenza Il re del pop, 57 anni – secondo quanto riporta Repubblica.it – era stato ricoverato d’urgenza il 15 aprile: il suo jet privato era stato costretto a un atterraggio d’emergenza in Illinois ma il giorno dopo la star era comunque apparsa a un concerto assicurando i fan che era tutto. Il suo agente aveva assicurato che si trattava soltanto di una brutta influenza ma l’artista aveva comunque dovuto cancellare i due concerti precedenti.

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A Umbria Jazz Perugia ricorda ancora il memorabile concerto del 15 luglio 2011 a Umbria Jazz. Un’esibizione contornata da grandissima attesa e dagli strascichi di un personaggio che va ben oltre il musicista, come ad esempio la rimozione da ogni media di tutte le immagini che non fossero state esplicitamente autorizzate da Prince in persona. Sul palco, però, l’impronta è quella del fuoriclasse. Quel giorno, il piccolo Principe portò all’arena Santa Giuliana l’unica data italiana del suo Welcome 2 America Tour. Pantaloni con paillettes color oro, camicia in tinta con lunghissime code, molto ingioiellato e truccato quanto basta, Prince ha tenuto la scena da vera rockstar per tre ore e mezza. Prince rivelò la sua anima fondamentalmente nera, incarnando tutta la storia della Great Black Music. Da Little Red Corvette a Controversy, da Shh a If I Was Your Girlfriendda Alphabet Street a Sometimes It Snows In April, dal sound tutto basso e Hammond degli anni ’70 fino alle soul ballads in Prince c’è tutta quella storia lì.

Show ricercato Uno show ricercato con Prince che trae energia dal pubblico, gliela restituisce giocandoci e si diverte: per oltre tre ore il folletto allora di 53 anni è agile sul palco. Ma anche dopo. Restano nella leggenda i racconti di chi lo ha visto pedalare con la sua bici dopo lo show per scaricare l’adrenalina. Quindi di corsa verso l’aeroporto a prendere il suo jet privato verso il Marocco. Un mito e un personaggio destinato a restare nella storia della musica tra i grandissimi.

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