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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 16:15

E’ morto Marcello Ramadori: Perugia piange un intellettuale socialista e un musicista

Appassionato di musiche etniche e ricercatore: ha suonato la fisarmonica e le percussioni

Marcello Ramadori

E’ morto Marcello Ramadori dopo qualche anno di dignitosa lotta contro una malattia. La città di Perugia piange un intellettuale, una persona la cui presenza è stata uguale alla mitezza. Marcello Ramadori ha coltivato due grandi passioni: la politica e la musica. Ma una terza più delle altre ha caratterizzato tutta la sua vita: l’amore per questa città, per la sua terra. A cui ha dedicato il personale impegno da socialista, da curioso e da ricercatore.

Il ricordo E’ stato assessore al Comune di Perugia in quota socialista e ha militato a lungo in quel partito incarnandone i valori che ha cercato di rendere concreti nel suo impegno civile. Un temperamento mite non ha rappresentato un ostacolo alle sue numerose amicizie e frequentazioni. Sono in tanti domenica a ricordarne la figura e a sottolinearne anche la forza d’animo, l’attaccamento alla vita anche quando questa gli ha riservato l’aspetto duro della malattia. Marcello Ramadori è stato un appassionato di ricerca musicale, orientando le sue competenze nella tradizione umbra e nella riscoperta di timbri, suoni, ritmi e ballate del passato. Ma si è avvicinato anche ad altre tradizioni musicali. Il mondo perugino della cultura piange un esponente che ha dato tanto non soltanto all’impegno per la valorizzazione della peruginità ma anche alle amicizie e alle belle relazioni.

Il Comune Il sindaco Andrea Romizi, il presidente del Consiglio comunale Nilo Arcudi e l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, a nome dell’intera Amministrazione, si uniscono al dolore della famiglia Ramadori. «Uomo politico e storico rappresentante del Partito Socialista – scrive Palazzo dei Priori -, di cui è stato anche segretario provinciale, Ramadori è stato consigliere comunale ed assessore presso il Comune di Perugia, oltre ad aver ricoperto diversi altri incarichi istituzionali come quello di presidente della comunità montana, consigliere dell’Asl, segretario provinciale della Cgil. Tuttavia Ramadori era molto noto in città anche per la sua poliedricità in campo culturale, dilettandosi nella musica (fisarmonica e percussioni), nella recitazione, spesso a fianco del gruppo teatrale di Mariella Chiarini e nella poesia. In quest’ultimo campo, tra l’altro, ha ottenuto nel 2017 il primo premio al concorso di poesia italiana “Gens Vibia. Esprimiamo vivo e profondo cordoglio – sottolineano il sindaco Andrea Romizi, il presidente Nilo Arcudi e l’assessore Leonardo Varasano – per la scomparsa di un uomo che ha dato tantissimo alla nostra città, dal punto di vista umano, politico, culturale e professionale. Ramadori amava moltissimo Perugia ed era rispettato da tutti per i suoi modi pacati, la cortesia, ma anche per la passione con cui era solito affrontare ogni nuova sfida. Il Comune di Perugia si stringe in questo momento di dolore con affetto alla famiglia di Marcello Ramadori, ai suoi amici ed a tutti coloro che l’hanno amato e stimato».

Bacchetta Il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, si unisce al cordoglio di molti per l’«amico, compagno di partito, amministratore pubblico capace e appassionato, grande cultore delle tradizioni della città di Perugia e non solo. A Marcello mi lega una lunga militanza nel Psi dove ha ricoperto ruoli di primissimo piano e poi nelle istituzioni che ha servito sempre con senso di appartenenza e orgoglio. Caro Marcello – ha concluso Bacchetta – ci mancherai, ci mancheranno anche i tuoi sorrisi e le battute e la tua voglia di vivere la vita a con grande disponibilità verso gli altri».

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