L'incontro 'Dream in progress'

di Barbara Maccari

«Antimafia preventiva – come l’educazione alla legalità può battere le mafie». Questo il titolo della seconda serata di «Dream in progress – Idee per cambiare» la tre giorni di iniziative promossa dal Circolo Arci Out insieme alla sezione di Città di Castello dell’Anpi e al Presidio dell’Alto Tevere di Libera. Alla serata, che si è tenuta martedì in Piazza Fanti, hanno partecipato Michele Bettarelli, vice sindaco di Città di Castello, Giuseppina Neve, Libera Umbria e Marco Taddei, Libera Alto Tevere, coordinati da Fabrizio Ricci.

Ad aprire il dibattito è stato il vice sindaco Bettarelli con una novità importante: «A breve la sala della giunta comunale tifernate sarà intitolata a Peppino Impastato. Inoltre in questi giorni stiamo strutturando la prossima stagione teatrale su otto date, la seconda sarà dedicata alla lotta alla mafia. L’idea è quella di creare una giornata a tema con l’intitolazione della sala, lo spettacolo a teatro e magari il coinvolgimento dei plessi scolastici. Il concetto che voglio ribadire è che quest’amministrazione è fortemente impegnata in questa tematica e siamo disposti ad organizzare anche iniziative importanti nelle scuole, perché i ragazzi devono essere coinvolti, devono sapere».

Spunti Già, i ragazzi devono essere coinvolti, stimolati fin da piccoli su certe tematiche come ha sottolineato Giuseppina Neve di Libera Umbria:«A Perugia stiamo svolgendo un lavoro importante con ragazzi di tutte le età: da quelli più piccoli delle scuole primarie a quelli dell’università, passando ovviamente per quelli delle medie e delle superiori. Gli studenti se coinvolti rispondono presente e partecipano ad ogni attività che li rende protagonisti in modo diretto. Nelle scuole primarie il compito viene affidato direttamente alle maestre attraverso dei racconti di favole, dei brainstorming su alcune parole chiave. Con gli studenti un po’ più grandi, quelli delle medie e delle superiori, scegliamo dei temi e poi i ragazzi decidono la forma del lavoro: hanno prodotto canzoni, spettacoli teatrali, poesie, video. Se stimolata nel giusto modo la loro creatività esplode. Con la fascia degli studenti più grandi, quelli universitari, realizziamo soprattutto lezioni frontali, incontri con personaggi legati al mondo della mafia. Gli incontri sono un vero e proprio corso che da diritto a dei crediti liberi, gli anni passati abbiamo lavorato con Giurisprudenza quest’anno con Scienze Politiche».

Libera è presente anche in Altotevere, con un presidio di recente attivazione come ha spiegato Marco Taddei: «Siamo nati il 1 maggio del 2011 e il nostro presidio è dedicato a Rocco Gatto, il mugnaio vittima della ‘ndrangheta. Come dice il titolo della serata ‘antimafia preventiva’ dobbiamo stare sempre in allerta anche nella nostra regione, perché purtroppo non viviamo in un’isola felice e le infiltrazioni mafiose ci sono e vanno prevenute prima di arrivare al collasso».

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