martedì 17 settembre - Aggiornato alle 21:22

Don Matteo torna a Spoleto per le riprese. In Comune conti in rosso per la fiction

Gli operatori turistici chiedono 180 mila euro, la giunta opta per il ripiano triennale

Don Matteo a Spoleto

di Chiara Fabrizi

Conti in rosso per Don Matteo e “rateizzazione”. Sì, perché il consorzio degli operatori turistici ConSpoleto deve incassare dall’ente ancora 30 mila euro per l’accoglienza di troupe e cast della fiction per l’undicesima stagione. In questo quadro, l’associazione guidata dal presidente Tommaso Barbanera, ha chiesto al municipio 180 mila euro, considerando anche il contributo per la dodicesima stagione dello sceneggiato, che è stato in parte già girato tra maggio e giugno scorso in città, con Terence Hill e gli altri che torneranno a Spoleto il 30 settembre per le ultime cinque settimane di riprese. Come noto, Don Matteo nel 2013 traslocò da Gubbio a Spoleto a seguito di un accordo proprio sull’accoglienza (pernottamento e pasti) delle ottanta persone che complessivamente lavorano nello sceneggiato.

«Vogliamo 180 mila euro» A dettagliare la richiesta economica del ConSpoleto per le ultime due stagioni della fiction è la determina dirigenziale del 13 agosto, firmata dalla dirigente Dina Bugiantelli, in cui si legge che il consorzio degli operatori turistici ha richiesto al Comune «180 mila euro, somma che si differenzia dai costi sostenuti per la scorsa edizione di Don Matteo, per la quale il Comune ha erogato 140 mila con la consapevolezza – si legge nell’atto – che il bilancio specifico su ospitalità e pasti si chiudeva con un disavanzo di oltre 30 mila euro per il Consorzio, tanto che con la direttiva di giunta 57 del 2018 impegnava il Comune, che non disponeva di risorse da proprio bilancio, a contribuire alla ricerca di ulteriori fondi per ripianare il debito». Il ConSpoleto, dunque, va liquidato e il Comune sceglie la via della rateizzazione triennale. Nell’atto si legge che la giunta ha deciso di «erogare al consorzio 100 mila euro nel 2019, trattandosi di somme finanziate dalla tassa di soggiorno, e di rinviare il versamento di ulteriori 50 mila all’esercizio 2020 e 30 mila al 2021 a seguito di revisione e stipula di nuova convenzione con il consorzio».

I commenti sono chiusi.