di M.Alessia Manti
Per Natale basta cinepanettoni. O meglio, basta i classici cinepanettoni. «Ne sogno uno diverso, uno ‘grondante horror’». Così Dario Argento ieri a Perugia ospite dell’IMMaginario Festival. Sala dei Notari gremita per il maestro del cinema che, reduce dal suo libro autobiografico ‘Paura’, ha presentato ‘The Sandman’, il suo nuovo progetto finanziato con un crowdfunding.
Un crowdfunding ‘da paura’ «Non una mera operazione di raccolta fondi pubblica però» come ha spiegato il regista, ma un modo per far partecipare attivamente i suo fan, farli sentire ancora più vicini alla sua arte e per entusiasmarsi. Non solo, è un modo per imprimere un cambiamento al cinema e uno strumento con cui un regista e un artista in genere può rafforzare il legame che c’è con il pubblico.
Il progetto ‘The Sandman’ La pellicola avrà come protagonista Iggy Pop nei panni di un serial killer. Il padrino del punk americano è un estimatore di Argento. «Ci siamo incontrati a New York, ha raccontato il regista romano, gli ho parlato del progetto e lui lo ha accolto con entusiasmo così e abbiamo deciso di farlo partire». Il crowdfunding è quasi agli sgoccioli, la somma da raggiungere è 250mila dollari. Le offerte saranno raccolte sul sito internazionale Indiegogo e anche se Argento non riceverà tutti i soldi chiesti ‘The Sandman’ si farà lo stesso. In cambio, coloro che metteranno a disposizione i fondi riceveranno messaggi personali del regista e dell’icona della musica rock, tour sul set e, addirittura, una piccola parte nel film, nel ruolo di un assassino con guanti neri. Il thriller sarà ambientato nelle foreste tedesche.
Argento e Perugia Nelle vene di Argento scorre sangue umbro. Come lui stesso ha ricordato nel corso dell’incontro, con Perugia ha un legame speciale proprio perchè perugina era la sua nonna paterna alla quale, tra l’altro, deve l’amore per il melodramma. «Da piccolo ero spesso qui e di quel periodo mi è rimasta impressa una vendemmia e la figura delle prosperose contadine umbre». Sull’onda dei ricordi la seconda parte della serata, dedicata alla biografia del regista di Profondo Rosso. Proprio quarant’anni fa scelse Perugia per girare alcune scene di uno dei suoi film più amati. E, visto che la città si presta, non ha escluso che in futuro la sua macchia da presa possa ripercorrere le strade del capoluogo umbro.
‘Paura’, la biografia Dalla scelta di trasferirsi giovanissimo a Parigi dove fece i lavori più umili pur di cercare i grandi stimoli artistici che gli hanno permesso di intraprendere una carriera così importante nel panorama cinematografico italiano ed internazionale. Nella sua autobiografia ha ammesso di aver inserito gli episodi più ‘scomodi’ e difficili della sua vita quelle che lui stesso ha definito «le storie imbarazzanti», droga amori strani, la prigione, il tentativo di suicidio. «A proposito di quest’ultima esperienza era come stare in collegio. Inizialmente avevo pensato di farne un film ma poi ho preferito tenere la storia per me».
