domenica 8 dicembre - Aggiornato alle 00:05

Dalla musica alla pittura, nel 2020 a Perugia il Festival internazionale d’arte giovanile Italia-Cina

La prima edizione è in programma dal 5 al 7 febbraio: «Scambio culturale tra i due è paesi è fondamentale»

Un momento della presentazione a Palazzo Donini

«Civiltà e comprensione reciproca, bellezza e stare insieme». È questo lo scopo del «Festival internazionale d’arte giovanile Italia-Cina», in programma a Perugia dal 5 al 7 febbraio 2020. Mercoledì, nella sede della Giunta regionale, la presidente della Regione Donatella Tesei ha ricevuto insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, una delegazione di studenti cinesi in visita a Perugia e che qualche ora prima, grazie all’attività di scambio culturale Italia-Cina, hanno avuto modo di conoscere gli alunni della scuola dell’infanzia Montessori-Santa Croce. Partner e organizzatori del festival sono Comune, Regione, Accademia di belle arti, l’Istituto comprensivo 2, l’Università di Perugia, la Fondazione Umbria Jazz, il Beijing joy education international technology, Jilitour (organizzatore e coordinatore per la parte italiana) e l’associazione culturale Sinaforum.

Il festival Il quadro in cui si inserisce l’appuntamento è quello del 50esimo anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, che cade nel 2020, con il festival che rappresenterà una parte importante del programma di scambio culturale tra i due paesi. In calendario ci sono un concorso di pittura e una mostra su alcuni temi come architettura, ambiente verde, innovazione e tecnologia; spazio poi a master class in materie artistiche, laboratori di musica e lezioni a cura della Fondazione Umbria Jazz e dei maestri impegnati nella diffusione del progetto UJ4 Kids. La cerimonia di apertura (durante la quale ci sarà anche un concerto organizzato da UJ) e di chiusura del festival saranno le cerimonie simboliche dell’evento. Il Comune, la Regione e i rappresentanti ufficiali delle città circostanti parteciperanno ai due appuntamenti e consegneranno personalmente i premi ai gruppi e ai singoli che si saranno distinti nel concorso.

Tesei e Varasano «Questo – ha detto Tesei – è un momento in cui assume molta importanza la collaborazione e lo scambio tra i popoli che ha ancor più valore e efficacia se coinvolge i bambini. Gli scambi culturali sono fondamentali e alla base delle relazioni tra i popoli perché la conoscenza diretta delle culture ne favorisce la comprensione e rafforza il rispetto reciproco permettendo alla comunità di crescere». «Il festival – ha detto poi Varasano – si colloca nel solco delle relazioni proficue tra l’Umbria e la Cina e che coinvolgono le università e molte altre istituzioni culturali e economiche».

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