Palazzo Racani Arroni (foto Fabrizi)

I quarantotto gessi di Botero a Palazzo Comunale e le mostre estive di Palazzo Collicola. Quattro opere di Leoncillo Leonardi sull’isolotto del Clitunno, Achille Bonito Oliva con Sconfinamenti #3 alla Rocca Albornoziana e le fotoscenografiche di Teresa Emanuele in mostra a palazzo Racani-Arroni.

Fernando Botero Queste le mostre che il Due Mondi inaugurerà sabato nel cuore del centro storico di Spoleto, con un’eccezione riservata al centenario della nascita dell’artista spoletino. In particolare, come già noto, sabato 27 giugno alle 16 a Palazzo Mauri Fernando Botero, il maestro colombiano, sarà protagonista di una conferenza stampa durante la quale presenterà i gessi in mostra a Palazzo Comunale (biglietto 10 euro) e il manifesto ufficiale del Festival di Spoleto, che quest’anno ha firmato.

Mostre di Palazzo Collicola A Palazzo Collicola, invece, il direttore Gianluca Marziani inaugurerà le mostre estive presentando sette artisti italiani tra cui Emanuele Giannelli che, con To Lie or Not To Lie, riporta la scultura italiana nelle sale del piano nobile che ospiterà anatomie umane e scienze biologiche, letteratura fantasy e critica sociale ricreate unendo tecniche consolidate coi materiali leggeri del presente. A Palazzo Collicola anche Camilla Filippi Salvatore Emblema, Matteo Peretti, Andrea Boldrini, Danilo Santinelli, Federico Moretti.

Sconfinamenti#3 alla Rocca Albornoziana Bonito Oliva, invece, torna alla Rocca Albornoziana per la terza edizione di Sconfinamenti, la rassegna che intende esplorare gli intrecci e le contaminazioni tra i vari linguaggi dell’arte contemporanea e indagare il rapporto tra immagine e suono. Otto artisti, maestri e giovani fotografi, sono stati sollecitati a immaginare otto polittici contemporanei nelle architetture rinascimentali della Rocca Albornoz. Non una mostra di fotografie ma un’occasione di dialogo tra creatori di immagini e atmosfere musicali che spaziano dal classico al rock. Un vero e proprio corto circuito di arte totale. Una sintesi di linguaggi diversi e complementari tra loro in cui l’immagine pellicolare della fotografia si smaterializza nell’incontro con le forme del suono. La mostra aprirà sabato

Per Leoncillo Ritorno alle Fonti Sabato 27 alle 19, verrà inaugurata la mostra Ritorno alle Fonti uno degli appuntamenti con cui Spoleto ricorda Leoncillo nel centenario della nascita. Nel suggestivo scenario del Clitunno sarà allestite quattro sculture del periodo informale, provenienti dal Palazzo Collicola e dalla collezione Sargentini, storico conservatore delle opere di Leoncillo. Le opere Affinità patetiche, San Sebastiano I e II sorgeranno sull’isolotto del Clitunno, specchiandosi nelle acque che l’artista spoletino amava e dalle quali, secondo la testimonianza di Alberto Zanmatti (curatore della mostra con Fabio Sargentini e Gianluca Marziani), progettava già nel ’62 – in occasione della grande esposizione di Giovanni Carandente Sculture in città, allestita dallo stesso Zanmatti – di far emergere la sua creta «che nascerà come un nuovo oggetto naturale, una pianta tra le foglie, un nuovo oggetto naturale profondamente vero della nostra naturalezza, come una pietra che è della terra, come la foglia dell’albero, come questa mano che è la mia» (dal Piccolo diario di Leoncillo).

Fiberart  Sempre sabato 27 alle 17 verrà inaugurata la mostra Fiberart, organizzata dalla galleria Officina d’Arte&Tessuti di Spoleto con l’importante supporto del Comune di Spoleto e di Palazzo Collicola. La mostra è curata da Giuseppina Caldarola, Bianca Cimiotta Lami e Lydia Predominato, ed è accompagnata da un testo critico di Gianluca Marziani.

Insomnia di Teresa Emanuele Opening fissato per il 4 luglio invece per la mostra a Palazzo Racani Arroni per Teresa Emanuele, artista romana che lavora prevalentemente con la fotografia in bianco e nero, sperimentando il potenziale tridimensionale e cinetico della proiezione di ombre di stampe su superfici trasparenti. La mostra Insomnia, curata da Bonito Oliva, è una raccolta di opere fotografiche concepite come scenografie teatrali. Da sempre appassionata di teatro, opera e balletto, Teresa Emanuele immagina le scenografie per l’aggraziata e romantica Giselle, o per l’incanto fiabesco de Il Lago dei Cigni, o per la struggente passione dei protagonisti di Bohéme o ancora per la patetica tristezza di Pagliacci. Fotoscenografie contemporanee dove luce ed ombra si fondono alla recitazione, alla musica, al canto ed alla danza in una suggestiva reinterpretazione.

Iconiche Malìe di Dionigi e Carbone Inaugurerà il 26 giugno, nello spazio OFarch in via Mazzini, la mostra d’arte Iconiche Malìe di Chiara Dionigi e Mariella Carbone. Un viaggio tra miti e muse dell’universo femminile, tra arte, cinema, letteratura e teatro. Donne che hanno ispirato grandi artisti, figure femminili imponenti e controverse. Artiste che hanno precorso i tempi con coraggio e follia. Madri, sorelle, amanti, nemiche. Una musa dunque come elemento intorno cui ruota il mondo. Certo non solo una semplice modella ma parte stessa dell’opera d’arte. Dalle donne di Klimt fino a Tamara de Lempicka; dalla divina Marchesa Casati alle streghe dei secoli scorsi.

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