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Da Emergenze a Edicola 518, una storia di sfide culturali: se ne parla all’Accademia di belle arti di Perugia

Incontro con Antonio Brizioli, fondatore e animatore del progetto che ha visto trasformare una storica edicola di giornali in centro culturale

Edicola 518

di Danilo Nardoni

Nel gesto, all’apparenza piccolo, di recuperare a Perugia uno storico chiosco per la vendita di giornali in fondo alle scalette di Sant’Ercolano e di risistemarlo, rioffrendolo con una nuova veste alla città, c’è dietro molto altro. C’è tutta una filosofia di produzione culturale per combattere quella malattia chiamata desertificazione culturale. In città se ne parla da tempo, ma ora con un incontro quanto mai ufficiale si cercherà di saperne di più: ‘Da Emergenze a Edicola 518, un progetto a Perugia’ è l’appuntamento organizzato all’Accademia di belle arti ‘P. Vannucci’ per venerdì 12 maggio alle ore 15 e a cura del professor Aldo Iori (cattedra di Storia dell’arte 1). L’intento è quello di dialogare con Antonio Brizioli, fondatore e animatore di questa che è stata considerata una delle emergenti realtà culturali più interessanti del territorio centroitaliano.

Percorso culturale originale Un incontro, aperto a tutti, che verterà sulle ragioni che hanno spinto un giovane storico dell’arte intraprendere un percorso culturale che ha visto la formazione di alcune iniziative di successo che oggi fanno capo a un luogo, l’Edicola 518 a Perugia sulle scalette di Sant’Ercolano, punto d’incontro della polis dove trovare, oltre alla rivista Emergenze, una vasta scelta di pubblicazioni di arte, architettura, design e politica altrimenti introvabili, assistere e partecipare a progetti e a eventi culturali con realtà italiane ed estere.

I progetti L’Edicola 518, quindi, da spazio abbandonato e messo lì da parte dopo anni di onorato servizio è diventato ora un centro culturale, grazie ad Antonio ma anche ai suoi collaboratori, un vero e proprio collettivo di giovani. Sono infatti loro i ragazzi della rivista Emergenze. Sono anche i tipi del progetto del “filo rosso”, un filo fisico e simbolico che tra il 2015 e il 2016 ha riconnesso le estremità del centro storico di Perugia per interrogare la cittadinanza, spingerla ad alzare la testa, invitarla a comunicare. Perché convinti di poter interagire a loro modo e con i mezzi della cultura e dell’arte con un contesto urbano «scontento e intorpidito».

Ritrovare il senso di città Edicola 518 è allora a tutti gli effetti uno spazio per la città «e da cui ritrovare – spiega Antonio, anima del collettivo – il senso di città che da tempo si è allontanato dalle strade». L’edicola, oltre che luogo dove si possono consultare e acquistare una serie di pubblicazioni, è anche un luogo di ritrovo dove sottoporre idee di qualunque genere ed assistere a performance. «518 – afferma Brizioli – è il numero in cui per tanto tempo un furgone ha scaricato chili di carta stampata perché qualcuno la vendesse ricavandone poco. Anche e soprattutto per questo, l’edicola ha chiuso come tante altre di Perugia e di altre città d’Italia. Nel restituirle poesia, abbiamo preso le mosse quindi da un freddo numero».

Storico dell’arte Antonio Brizioli (Perugia, 1989) dopo il diploma al Liceo classico Mariotti di Perugia si trasferisce a Milano dove si laurea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore in Lettere moderne e si specializza in Storia dell’arte contemporanea con due tesi in Storia dell’arte contemporanea (prof. Francesco Tedeschi): la prima sul progetto d’arte milanese ‘Isola Art Center’ (fondato dal lussemburghese Bert Theis con cui collabora attivamente per tre anni come curatore e artista), la seconda su progetti internazionali di intervento artistico in situazioni di conflitto urbano e sociale, come ‘Park fiction’ di Amburgo, ‘Chto Delat?’ di San Pietroburgo e il ‘Grupo Etcetera’ di Buenos Aires. Tornato a Perugia nel 2014, fonda con i giornalisti Antonio Cipriani e Valentina Montisci il progetto artistico Emergenze e l’omonima rivista. Fra le iniziative artistiche si ricorda nel 2015 ‘Riprendere il filo’, con l’artista maltese Kristina Borg. il 1 giugno 2016 apre a Perugia Edicola 518. Attualmente vive fra Perugia e Milano, alternando l’attività di Emergenze/Edicola 518 a progetti personali di arte, scrittura, editoria e comunicazione.

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