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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 23:56

Covid-19, Terni film festival dai talk show online all’Armenia col rebus Politeama

Popoli e religioni edizione 2020, Casali: «Potremmo inaugurare la nuova stagione del Cinema»

 

di Mar. Ros.

‘Popoli e religioni’, nonostante il virus, potrebbe non conoscere battuta d’arresto. Se la fase 2 entrerà nel vivo e tutto andrà per il meglio, anche nel caso le produzioni cinematografiche riprendessero in autunno e con esse riaprissero le sale di proiezione, per il ‘Terni film festival’ non ci sarebbero ostacoli: «Inaugureremmo la nuova stagione». Il rebus piuttosto resta quello del cinema. Castellani , come noto, lascerà la gestione del Politeama a breve e non è ancora chiaro quale sarà il destino del cityplex di largo Falchi, una volta che tornerà nelle mani della famiglia Lucioli.

Popoli e religioni  Intanto per adeguarsi ai tempi che corrono, il Terni film festival sbarca online non solo con il meglio della precedente edizione pronto per essere gustato a puntate, ma con veri e propri talk show trasmessi in diretta su tutti i canali social di Istess e Popoli e Religioni, ogni giorno per una settimana, dalle 18 in poi, a partire da sabato 25 aprile. Ad agosto, inoltre, salvo complicazioni, Popoli e religioni, sempre sotto la direzione artistica di Arnaldo Casali, dovrebbe avere una sua espressione in Armenia, dove lo staff del festival porterà la cultura italiana e in particolar modo gli usi e i costumi della sua sua città natale, Terni appunto.

Cinema Nel frattempo mentre saltano migliaia di eventi in tutto il mondo, Popoli e religioni pensa di resistere bene al Covid-19. I volontari sono al lavoro come nelle precedenti edizioni, seppure con maggiore ricorso alle conference call e tutto sommato sono in linea anche coi tempi di presentazione del programma. Il bando del concorso in genere esce verso maggio e la kermesse non sarebbe comunque attualmente in discussione: «La quantità di inediti disponibili – rivela Casali – ci consente di dare comunque vita al festival. Resta piuttosto il dubbio sulla possibilità di svolgere la classica settimana di eventi con artisti e amici del festival in città. E non lo dico solo per il Covid-19». Il riferimento è al destino del cinema Politeama: «Non vorremmo trovarci costretti a valutare un’alternativa, col Cityplex c’è ormai un certo legame. Ci piacerebbe la continuità». Rimanesse chiuso per volontà dei Lucioli insomma, non è escluso possa essere riaperto proprio dallo staff del film festival, almeno per la settimana di Popoli e Religioni. Nulla di ufficiale in discussione, ma allo stesso qual modo nulla è escluso.

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