Un momento della presentazione (foto Maccari)

di Barbara Maccari

La Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca è stata presentata in occasione del 141esimo anniversario della nascita di Alice Hallgarten, sposa del barone Leopoldo Franchetti. Un doppio evento dato che oltre alla presentazione della Fondazione, sono state aperte le porte della storica biblioteca del barone Franchetti, ricollocata nella sua sede originaria.

Trasformazione La Fondazione di partecipazione è nata dopo un lungo iter di trasformazione del Centro Studi Villa Montesca; un percorso durato oltre due anni. «La nuova Fondazione ha come scopo quello di sviluppare e valorizzare le attività della Villa – ha spiegato il presidente Giuliano Granocchia – anche attraverso la promozione del patrimonio culturale e della eredità scientifica dei Baroni Franchetti. Centrale è il settore delle scienze dell’educazione e della apertura verso altre esperienze culturali europee, stante l’importanza del patrimonio morale della tradizione educativa di Villa Montesca. Da agenzia formativa siamo diventati nel corso degli anni un punto di riferimento a livello europeo sulla progettazione».

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Collaborazioni Granocchia ha poi elencato alcuni dati riguardante la neo Fondazione: otto sono i progetti comunitari ai quali la Montesca sta lavorando e due i percorsi di alta formazione, mentre altri quindici sono i progetti in corso di valutazione presentati all’Europa. Settantotto i partner della Fondazione, dalle Università agli istituti di ricerca, dalle imprese private alle amministrazioni comunali. «Oggi inizia una nuova avventura che ha profonde radici nel nostro passato – ha continuato Granocchia – vogliamo valorizzare questo luogo, che vanta un grande patrimonio architettonico e culturale».

Metodo Montessori La visione condivisa dei Baroni Franchetti portò nel 1901 alla fondazione delle scuole rurali di Montesca e Rovigliano e, nel 1909, alla pubblicazione a Città di Castello de «Il metodo della pedagogia scientifica» di Maria Montessori dopo il primo corso di pedagogia scientifica tenutosi proprio a Villa Montesca. Alice Hallgarten, donna di grande cultura, tenacia e dedizione, ha contribuito a rendere Villa Montesca un modello nella storia dell’educazione e la Fondazione Centro Studi Villa Montesca, sulla scia di quella straordinaria esperienza, si presenta oggi come centro internazionale di ricerca educativa, dove vengono proposte e sperimentate metodologie didattiche innovative.

La biblioteca Martedì come accennato sono state riaperte anche le porte della storica biblioteca del barone Franchetti: «Un vero e proprio salto nel tempo. I 6.130 volumi – ha spiegato Granocchia – sono stati posizionati così come li aveva lasciati il barone Franchetti e sono stati riportati alla loro situazione originale. Sono presenti anche molti libri delle case delle maestre, testi di pedagogia, botanica, lingue. Nei prossimi mesi riporteremo anche tutto l’archivio dei baroni che si trova a Perugia, conservato dalla Regione».

Dimensione europea «Per chi si ispira ai baroni Franchetti -il sindaco Luciano Bacchetta -, cambiare è una modalità ordinaria. Per questo consideriamo la trasformazione del Centro Studi in fondazione una tappa del lavoro che in questi anni ha svolto collegando la dimensione europea della formazione a quella locale, sia in relazione alle figure dei baroni che alla progettazione comunitaria la concomitante inaugurazione della biblioteca storica di Leopoldo è esemplificativa del nuovo corso, nel quale l’eredità concreta e quella ideale dei baroni si muoveranno in parallelo, a partire dalle caratteristiche scientifiche, culturali e turistiche dei loro luoghi e dei significati che, a distanza di un secolo, continuano a produrre. I tifernati sono da sempre legati alla storia dei baroni Franchetti e oggi la stiamo onorando nel migliore dei modi».

Idee immortali Il direttore generale della Montesca, Fabrizio Boldrini, ha ripercorso la storia della Fondazione, sottolineando che «quello di oggi è un passaggio evolutivo all’interno di una storia che dura da anni. Villa Montesca era ed è un luogo nel quale gli spiriti liberi facevano confluire le loro idee. Le idee di Alice e Leopoldo sono ancora attuali, non sono mai decadute».