Sono oltre venti le sale cinematografiche in Umbria che garantiranno ai soci Arci uno sconto del 30 per cento sul prezzo del biglietto. L’edizione 2018 dell’iniziativa, che si chiama «Vieni al cinema», nasce dalla collaborazione tra Arci e Agis e punta al sostegno del cinema italiano ed europeo di grande qualità. «Come negli anni precedenti – spiega Arci in una nota – è confermata la possibilità, per i soci Arci in possesso della tessera Vieni al cinema, di usufruire il lunedì e il martedì di uno sconto fino al 30 per cento sui biglietti d’ingresso nelle sale aderenti all’Agis – Anec, ma da quest’anno nelle sale d’essai aderenti alla Fice lo sconto del 30 per cento si estenderà a tutti i giorni feriali». Per quanto riguarda l’Umbria l’elenco delle sale aderenti alla rete Agis-Anec può essere consultato qui, mentre quelle della Fice qui.
Occasione importante «Si tratta – prosegue la nota – di un’importante occasione per accedere, dal lunedì al venerdì, a una programmazione di cinema italiano ed europeo di grande qualità che in molti casi non ha avuto il giusto spazio nelle sale tradizionali. Da anni il mercato delle multisale e del cinema dei grandi numeri predilige le pellicole usa e getta e i blockbuster da milioni di dollari, tagliando fuori di fatto la fetta di pellicole più importanti dal punto di vista formativo e artistico, opere che con difficoltà raggiungono il proprio pubblico e che in alcune regioni o province arrivano solo grazie all’appassionato lavoro delle piccole sale d’essai e dei cineclub».
I costi I soci Arci interessati a usufruire della convenzione potranno richiedere, a un costo inferiore ai 4 euro, la tessera di validità annuale «Vieni al cinema» rivolgendosi al proprio Comitato territoriale o al proprio circolo. «Una convenzione importante che, in un periodo in cui le rilevazioni ci parlano di un calo costante di pubblico – conclude l’associazione – si prefigge di avvicinare le persone al cinema e che rafforza le attività che Arci e Ucca, l’associazione dei circoli cinematografici dell’Arci, promuovono su tutto il territorio nazionale, divenendo a volte, soprattutto nel caso di piccole comunità, un vero e proprio presidio culturale».
