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mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:41

Cinema ‘medicina del mondo’ e dell’anima: a Todi c’è MediCinema. L’annuncio di Haber: «Sarò Jacopone»

Prosegue il programma delle ‘Giornate internazionali del film religioso’ che propone anche serate con altrettanti giganti della regia: Fellini, Pasolini e Wenders

MediCinema a Todi

di D.N.

Cinema “medicina del mondo” dice il grande regista Wim Wenders. E anche medicina dell’anima. È questo lo spirito con il quale a Todi si propongono in questo periodo una serie di incontri e proiezioni con esponenti della cultura e film celebri di tutti i tempi, grazie ai quali riflettere e dialogare. “MediCinema 2020. Giornate internazionali del cinema religioso” a Todi, in programma fino al 27 agosto (è iniziato il 6 agosto scorso), si sviluppa in 21 sorprendenti serate nel cortile del Palazzo Vescovile in Piazza del Popolo, in totale sicurezza, ed è promossa dagli Amici del cineforum tuderte in partnership con Fondazione Ente dello Spettacolo, e con le pubblicazioni EDAV (fondata da Padre Nazzareno Taddei) e Taxi Drivers.

Tre grandi registi Il ricco programma di “Medicinema 2020” prosegue proponendo a Todi, dal 12 al 14 agosto, tre serate dedicate ad altrettanti giganti del cinema italiano ed europeo: Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Wim Wenders. Una tre giorni imperdibile con altrettanti vertici del grandissimo cinema che innalza facendo riflettere sulla vita. Protagonista ancora l’arena a cielo aperto nel cortile del palazzo episcopale di Todi (piazza del Popolo). Il 12 agosto alle 21 apre “La strada”, capolavoro che aprì a Fellini le porte del mondo con la vittoria dell’Oscar 1954. Un road movie dove personaggi teneri come Gelsomina e brutali alla Zampanò, artista girovago interpretato da Anthony Quinn, si stringono in un buffo duo da romanzo picaresco, o donchisciottesco, lungo un percorso difficile che è metafora esistenziale. Per chi vuole entrare nel gran circo felliniano è consigliato l’appuntamento delle 19 con il critico Andrea Fagioli direttore di Edav in ricordo di un padre gesuita: Nazareno Taddei, straordinario uomo di cinema e di cultura che pagò la sua amicizia per Fellini con l’ostracismo della Chiesa cattolica. Al grande critico, di cui si festeggia il centenario assieme a Fellini, alle 21 verrà dedicato un breve lavoro di Auro e Celso Ceccobelli nella riscoperta di un rarissimo filmato d’archivio del 1949 dal titolo “Gli uomini sono stanchi”, cui Taddei prestò la sua consulenza. Il 13 agosto ancora un momento felliniano con “Le notti di Cabiria”, altro capolavoro con protagonista Giulietta Masina. Sarà incorniciato da un incontro con Luca Biscontini di TaxiDrivers dedicato a Pier Paolo Pasolini (che collaborò per i dialoghi romaneschi di Cabiria), del quale verrà proiettato al termine della serata il cortometraggio “La ricotta”. Qui appare il grande Orson Welles nei panni di un caustico regista nelle pause di un set sulla Passione di Cristo. Una sorta di back stage con riflessi caratteri antropologici e tensioni dell’Italia primi anni ’60. Il 14 chiude il trittico il tedesco Wim Wenders, unico vivente tra i giganti in questione, di cui verrà proiettato “Così lontano così vicino” sequel ’92 de “Il cielo sopra Berlino”: uno splendido apologo spirituale introdotto e seguito da una riflessione a proposito degli angeli di Luca Biscontini, sulla falsariga del libro omonimo di Wenders e Mary Zournazi.

MediCinema Occasioni da non mancare dopo l’esordio di Medicinema con “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman, allucinazione metafisica sul tema della morte, con “Il bacio di Giuda” di Paolo Benvenuti, toccante racconto cristologico, “Il senso della bellezza” di Valerio Jalongo, documentario sulle ricerche del laboratorio ginevrino CERN, tra verità scientifica e rapita contemplazione dell’universo. E con il commovente ricordo dell’indimenticabile Ennio Morricone evocato dai racconti di Alessandro De Rosa e don Marco Frisina, compositori che di Morricone furono collaboratori e amici. Protagoniste assolute sono sempre le pellicole delle “Giornate Internazionali del Film Religioso”, dove l’aggettivo “religioso” va inteso nel senso ampio di un’arte attenta ai valori fondamentali dell’uomo, del suo destino, delle sue paure, delle sue speranze, del suo legame con l’infinito e con la Bellezza del mondo. È il caso di capolavori della storia cinematografica come Il settimo sigillo di Bergman, Così lontano così vicino di Wenders, La strada e Le notti di Cabiria di Federico Fellini, La ricotta di Pasolini, e ancora la vicenda storica e spirituale di Giovanna d’Arco nel film di Robert Bresson ma anche di film più recenti e di intenso fascino come Il peccato-Il furore di Michelangelo di Konchalovsky, Il signor Diavolo di Pupi Avati, Il senso della bellezza di Valerio Jalongo, Quaffer di Antonio Farisi. Gli incontri con i protagonisti della rassegna si terranno tutte le sere dalle 19 alle 20 presso il Cortile del Palazzo Vescovile. Nello stesso spazio, dal 6 al 27 agosto alle 21:15 la proiezione dei film. La manifestazione si avvale dei patrocini del Comune di Todi e della Diocesi di Orvieto-Todi. Il programma completo è disponibile su: www.medicinematodi.com.

Haber sarà Jacopone Nel video promozionale MediCinema 2020, della durata di 9 minuti, c’è l’invito di tutti i protagonisti alle Giornate Internazionali del Film Religioso tra i quali Davide Rondoni, Pupi Avati, Marco Frisina, Paolo Benvenuti, oltre all’annuncio dell’attore Alessandro Haber riguardo un nuovo progetto di film su Jacopone da Todi. L’attore dovrebbe infatti interpretare la parte del sommo poeta: “Un personaggio fuori da tutti gli schemi, sarà una bella sfida” commenta l’attore.

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