mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 22:21

Casciari, dal successo in radio allo scontro con Salvini: «Vivo tra l’entusiasmo e la creatività, nella mia mente c’è sempre un’idea»

Intervista al conduttore radiofonico umbro di Rai Radio 2: «Soddisfatto dei progetti fatti, ma ho molto da dare, ne vedrete delle belle»

Mauro Casciari

di Alessandro Cascianelli

Tra una battuta dall’umorismo sottile in radio e un video virale sul web, Mauro Casciari ha da poco concluso la sua stagione radiofonica e televisiva con dei risultati straordinari. Il conduttore umbro, infatti, ha da sempre fatto della versatilità il suo asso nella manica: dal successo in tv con “Le Iene” ai milioni di visualizzazioni ottenuti con i suoi videoclip satirici sui social, passando per la sua passione principale: la radio.

La radio, molto più di un lavoro «A 5 anni, ho parlato per la prima volta davanti ad un microfono – racconta Mauro – era di mio padre, riuscivo a trasmetterci in FM: all’inizio mi ascoltava solo mia nonna, poi sono riuscito ad arrivare ai miei vicini e alla fine, da ragazzo, sono entrato in una radio locale perugina, lì è cominciato tutto”. Dopo tanti anni di esperienze nel mondo della comunicazione, quest’anno Casciari – oltre ai lavori televisivi – ha condotto Numeri Uni, un programma quotidiano su Rai Radio 2 incentrato sulla satira e sulla vena comica del duo Nuzzo-Di Biase. “Fare un anno intero di radio per me è stata una novità, ho sempre portato avanti tante cose contemporaneamente per stimolare la mia creatività, all’inizio pensavo di non reggere – confessa il conduttore – a stagione conclusa, mi ritengo molto soddisfatto: il programma è piaciuto, Nuzzo e Di Biase sono dei lavoratori instancabili e siamo stati affiancati da un’ottima squadra. Oltretutto, sono anche riuscito a concentrarmi su altri progetti: sono una persona piena di entusiasmo e con molte idee, per dare il meglio di me, devo essere stimolato da più cose, è la chiave vincente».

Dalle Iene a Realiti Nonostante molti erroneamente lo definiscano un giornalista per il ruolo ricoperto alle Iene, programma che l’ha fatto conoscere al grande pubblico, ma in cui ha dovuto distaccarsi dalla sua vera vocazione artistica scherzosa e divertente, Casciari ha avuto la possibilità di rifarsi con “Quelli che… dopo il tg”, telegiornale satirico, diretto da Luca e Paolo e con “Realiti”, trasmissione andata in onda su Rai 2, presentata da Enrico Lucci. «L’esperienza d’inviato di “Quelli che” è stata meravigliosa, ho avuto dei feedback molto positivi e mi sono divertito molto – rivela il personaggio umbro – per Realiti, purtroppo, non sono totalmente soddisfatto: dovevo fare dei servizi poetici ed umoristici di circa 15 minuti, ma quando il format è stato spostato in seconda serata, mi è stato chiesto di tagliare la durata dei video. Questo ha reso più difficile far arrivare al pubblico i contenuti e le emozioni dietro alle mie storie, ma spero che ricapiti la situazione giusta per riprovarci». Oltre ai lavori in tv, Casciari si appresta anche a sbarcare sul grande schermo. Da poco, ha infatti, preso parte alle riprese di un film ambientato nelle Marche, durante la liberazione del secondo dopoguerra. «Ho interpretato il ruolo di un restauratore di libri – sottolinea l’artista umbro – ho recitato per pochi minuti, ma in futuro, se dovessero capitare le giuste opportunità, mi piacerebbe concentrarmi di più su questo ambito: l’ho sempre trovato molto affascinante».

La viralità social e lo scontro con Salvini Negli ultimi anni, grazie ai social, il personaggio televisivo umbro ha potuto raggiungere un numero cospicuo di persone, attraverso dei video satirici, interamente montati da lui, principalmente riguardanti la politica. Qualche giorno fa, tra l’altro, a causa di una battuta pubblicata sulla sua pagina Facebook e su Twitter, ha avuto uno scontro acceso con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a dimostrazione di quanto con questi mezzi si possa arrivare a tutti. «Il mio contratto con la Rai era scaduto da qualche ora, così ho deciso di esprimere una mia opinione in un tweet – spiega il 46enne – già lo scorso anno, c’era stato un episodio nefasto per una mia frase a sfondo satirico detta in radio, questa volta, all’ora di pranzo, sono stato ricondiviso sui suoi profili con una mia foto in cui sono in Rai: lo scopo era, sì, di dare addosso a me, ma soprattutto di colpire di riflesso l’azienda, facendo passare al suo pubblico un chiaro messaggio politico. Io ho scritto solo una mia opinione, nessuna azienda può comprare ciò che penso e sono libero di esternarlo. Devo porre comunque ancora più attenzione alla mia comunicazione su internet, non immaginavo di avere una risonanza simile».

Il futuro e i nuovi progetti Mauro ha sempre avuto una visione lungimirante della sua professione e del mondo dei media. «Credo che finché la radio rimarrà analogica ci saranno sempre abbastanza investimenti, ma quando diventerà solo digitale (Dab), smetterà di essere generalista e si trasformerà in un prodotto di nicchia – evidenzia l’inviato televisivo – il 5 settembre riprenderò con Numeri Uni e, in più, sono molto contento del ritorno in Rai di Fiorello: lavoreremo nello stesso palazzo e, poterlo vedere all’opera, sarà per me una grandissima opportunità, è il numero uno». Oltre ai progetti radiofonici, il conduttore umbro, però, tiene sempre d’occhio internet e le mille possibilità che offre. «Sento di aver ancora molto da dare, ad esempio, in questo periodo sto lavorando ad un quiz in diretta Facebook, giocando sulla dinamicità e sulla spontaneità tipiche del web – afferma Mauro – in ogni caso, il segreto è mettersi in gioco, consapevoli che per ottenere qualcosa, non basta la creatività, ma bisogna avere il coraggio di rischiare».

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