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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:40

Calvi dell’Umbria e Scoppio, weekend tra cultura e teatro: mostre nel borgo e in scena Frida Kahlo

Appuntamenti sabato 16 e domenica 17 ottobre al teatro degli Occhi e tra le rovine del ‘piccolo paese fantasma’

Due giornate di cultura, multimedialità e spettacolo. Appuntamento al teatro degli Occhi di Calvi dell’Umbria sabato 17 ottobre alle 21 con ‘Viva la vida – Frida Kahlo e Chavela Vargas’ e domenica 18 ottobre per una giornata all’insegna delle scoperte dell’antico borgo di Scoppio.

Calvi dell’Umbria Sabato sera alle 21 teatro degli Occhi, diretto dall’architetto e drammaturgo Amedeo Fago e ubicato nella chiesa sconsacrata di Santa Lucia a Calvi dell’Umbria, l’associazione Magazzini artistici presenta la pièce ‘Viva la vida – Frida Kahlo e Chavela Vargas’ di Valeria Moretti che sarà portata in scena dalla compagnia del teatro Belli con il patrocinio del Comune di Calvi dell’Umbria. Diretta da Carlo Emilio Lerici, la piéce ha già ottenuto un grande successo a Roma e vede l’attrice Francesca Bianco dare voce alla pittrice ed Eleonora Tosto al canto. Le due si alternano in uno scambio che ci conduce in atmosfere oniriche, accompagnate alla chitarra da Matteo Bottini, in cui arte, musica e vita appaiono imprescindibili. Video di Caterina Botti. Frida Kahlo ha 18 anni quando il corrimano di un autobus le trafigge la schiena durante un incidente, dal bacino alle spalle. Rischia di morire, ma riesce a sopravvivere ed è costretta a rimanere a letto per mesi. È allora che comincia a dipingere, iniziando a ritrarre se stessa, l’unico soggetto che riesce a vedere, riflesso su uno specchio sul soffitto. Da qui parte il suo racconto a Chavela Vargas, mitica cantante messicana, in un viaggio poetico e visionario che, intrecciando musica e teatro, ci conduce nella vita di una delle figure più carismatiche della cultura messicana. Ieri, come oggi, intensità e passione. Dall’amore con Diego Rivera, che lei stessa definiva ‘il secondo incidente grave’ della sua vita, agli anni rivoluzionari e al rapporto con Trockij.

Scoppio Il borgo medievale abbandonato di Scoppio è teatro, per la seconda volta, di una mostra-evento della durata di un giorno: appuntamento domenica 18 ottobre dalle 13 fino al tramonto. Un percorso espositivo non lineare e dalla forte multimedialità, che si inserisce orizzontalmente, con interventi site- specific, tra le affascinanti e mistiche rovine del piccolo paese fantasma. Sono 12 gli artisti in mostra, provenienti da background molto diversi, che presentano opere silenziose, gentili, frutto dell’incontro con le diverse manifestazione del luogo «che – si legge in una nota degli organizzatori – quasi come un organismo abbraccia i lavori, li assorbe e guida gli spettatori-esploratori attraverso essi. Ne risulta un’apparizione non centralizzata, a cavallo tra realtà e visione, che come un’allucinazione collettiva mette in crisi la temporalità, i confini tra le cose e il concetto stesso di abitare e navigare cognitivamente un luogo».

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