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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 13:28

Cala il sipario sul Due mondi, quasi 20 mila le presenze. Domenica concerto diretto da Pappano

Il maestro dalle 18.30 guiderà l’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Il programma della giornata

Un concerto in piazza Duomo

Cala il sipario sulla 64esima edizione del Festival dei Due mondi di Spoleto: domenica il tradizionale concerto finale in piazza del Duomo sarà affidato alla bacchetta di Antonio Pappano, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Il concerto è stato anticipato alle 18.30 (anziché 20.30) per permettere al pubblico di seguire Italia-Inghilterra, finale dei campionati europei di calcio. Il programma del concerto guarda alla relazione tra Due mondi, Oriente e Occidente, e alle reciproche ispirazioni e suggestioni musicali. Il fascino di paesaggi, usanze, sonorità e costumi associati ai paesi delle sponde del Mediterraneo trova traccia nell’esotismo della sinfonia da L’Italiana in Algeri di Rossini, e nelle atmosfere da mille e una notte della suite sinfonica di Rimskij-Korsakov Sheherazade, e del più recente concerto per violino “1001Nights in the Harem” del compositore e pianista turco Fazil Say, eseguito per l’occasione da Friedemann Eichhorn, tra i suoi interpreti più raffinati.

Gli altri appuntamenti Ma il concerto conclusivo non sarà l’unico appuntamento dell’ultima giornata: sempre Pappano, insieme a Luigi Piovano e Alessandro Carbonare, sarà protagonista del concerto da camera dedicato alla musica di Johannes Brahms, alle 12 al teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi. Alle 15, a San Simone, l’Opera-film di Lucia Ronchetti Inferno ripercorre la prima cantica della Commedia in una nuova produzione di teatro musicale scritta dalla compositrice italiana su commissione dell’Oper und Schauspiel Frankfurt. Ultime repliche anche per gli spettacoli che chiudono le sezioni di teatro e danza: alle 16, al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Le Lac des cygnes del coreografo Angelin Preljocaj e alle 17, all’Auditorium della Stella, La tragedia è finita, Platonov del regista umbro Liv Ferracchiati. Quasi 20 mila le presenze registrate in questa edizione dal Festival per più di 90 appuntamenti in 17 giorni, con un indice di occupazione medio del 95% e oltre 500 artisti presenti a Spoleto.

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