di Marta Rosati
«Periodo complicato per tutti i conservatori d’Italia, statali e non. Il quadro è preoccupante un po’ ovunque per il settore dell’alta formazione (Afam), ma non è questa la ragione della raccolte firme, non è assolutamente questo lo spirito con cui il collegio docenti ha proposto l’iniziativa, si tratta semplicemente di un modo per testare e dimostrare quanto sia apprezzato l’istituto Briccialdi».
Afam Nei giorni scorsi l’istituto è stato più volte al centro dell’attenzione per quel mancato rinnovo della convenzione con il Comune, ma a quanto pare non c’entra stavolta questo. Anzi, incalzato sull’argomento il direttore Gabriele Catalucci, fatta già la sua premessa ha detto: «Il Comune ha già preadottato un protocollo d’intesa e le cose si sistemeranno». A Terni, per l’incontro con i capigruppo in consiglio sono giunti i sindacati nazionali del settore Afam: «Sì, un primo confronto interlocutorio, i lavori procederanno in commissione».
Istituto Briccialdi Ma torniamo alla raccolta firme. A chi è rivolta? A chi è indirizzata? «Possono firmare ternani e non, tanto che le prime firme vengono da Roma e non sono quelle di due nomi a caso, parliamo dei maestri Ennio Morricone e Uto Ughi, altri grandi firmeranno nei prossimi giorni. Studenti e docenti stanno diffondendo il messaggio, abbiamo iniziato ieri (giovedì 4 febbraio) e proseguiremo fino al prossimo maggio, forse attivando anche la raccolta online, negli ultimi due sabato di febbraio saremo in piazza della Repubblica con un gazebo, si può firmare in sede e in occasione dei nostri concerti; ritrovarsi gli elenchi pieni – spiega – è un attestato di stima all’istituto». Eppure chi a Palazzo Giocosi-Mariani ci lavora sa già di contribuire ad un’eccellenza, un fiore all’occhiello. Lo stesso Catalucci rivela: «Il Primo trombone dell’accademia di Santa Cecilia è un nostro diplomato, così come il Primo clarinetto del Teatro dell’opera».
Una firma per il Briccialdi Se allora le istituzioni hanno sin qui fatto la loro parte, vedi Comune di Terni, Regione Umbria e Fondazione Carit, come ricordato dallo stesso direttore, dare il segno che le attività dell’istituto musicale sono apprezzate da molti, potrebbe spronare altri soggetti a contribuire, qualcuno che magari ha sottovalutato le potenzialità del Briccialdi: «Siamo convinti che in città ci siano molti estimatori delle attività che si fanno qui dentro – aggiunge il presidente Giovanni Bisconti (lui che presta servizio gratis) -, la firma del maestro Morricone e la sua dirompente dichiarazione aiuta a rafforzare questo convincimento».
Ennio Morricone Bisconti, come già fatto da Ciamacco di Uil Rua ai microfoni di Umbria 24 insiste sulla cultura: «Spingere sul potenziale culturale della città è un investimento a lungo termine per Terni. Il Briccialdi è una delle forze che guardano al futuro». Il riferimento di Ennio Morricone, nella sua dichiarazione, è comunque economico: «Quando lo Stato vuole ‘risparmiare -scrive il maestro – sempre la musica ‘paga’. È ora di finirla, prendete le decisioni giuste per fare in modo di non trascurare chi ha sempre visto l’arte musicale italiana ai primi posti».
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