Notti di luna piena, un’ex cava di travertino di epoca romana, jazz, danza e un pianoforte. Saranno loro gli ingredienti di ‘Immagini e suoni di paesaggi’, festival in programma nel sito archeologico di Scoppieto di Baschi, a pochi chilometri da Orvieto, dall’11 al 13 agosto. La manifestazione, giunta alla sua nona edizione, vedrà in cartellone il batterista Roberto Gatto, il pianista Alberto Pizzo, e uno spettacolo di teatro-danza ispirato a ‘The dark side of the moon’ dei Pink Floyd.
Eventi nelle ex cave di travertino Uno scenario surreale, quello delle cave di Scoppieto di Baschi, testimonianza lontana dei tempi in cui tutta l’Umbria meridionale era stata densamente colonizzata dai Romani come ricordano i tanti reperti archeologici conservati nell’antiquarium di Baschi. E trasformato, ormai da qualche anno in spazio adibito ad eventi culturali.
Omaggio ai Pink Floyd e alla storia del jazz L’apertura del festival sarà l’11 agosto, notte di plenilunio, con ‘The dark side of the moon’, omaggio in danza all’omonimo capolavoro dei Pink Floyd, uscito ormai 40 anni fa, della compagnia Echoes. Un lavoro coreografico in nove quadri danzati, che porteranno lo spettatore in relazione con i lati oscuri dell’esistenza umana. Il 12, sarà la volta di Roberto Gatto, uno fra i più batteristi europei, che si esibirà insieme al chitarrista statunitense Nir Felder e al bassista Luca Fattorini, in un tributo alla storia della musica jazz.
Il funambolo del piano Il 13, la conclusione della manifestazione sarà affidata alle mani del pianista Alberto Pizzo, che presenterà il progetto discografico ‘On the way’. Nato a Napoli, ma trasferitosi a New York da ormai 20 anni, Pizzo è ormai diventato un jazzista di fama internazionale che può vantare collaborazioni con artisti del calibro di Cassandra Wilson, Al Foster, Zucchero, Jennifer Lopez e Gipsy Kings.
