di Marta Rosati

Discendente da una stirpe feudale insediata tra l’Umbria e il Lazio, Bartolomeo d’Alviano è narrato come uno dei più importanti condottieri del Rinascimento, oltre che umanista, mecenate, ingegnere militare, abile stratega di guerra, un vero e proprio protagonista di un’epoca di grandi trasformazioni. La città di cui fu conte lo celebra a 500 anni dalla morte, con conferenze storiche e rievocazioni rinascimentali. Il progetto da 30 mila euro si completerà con la pubblicazione di un libro, dedicato al personaggio, prevista per l’estate del 2017.

Bartolomeo d’Alviano Generale al servizio della Repubblica di Venezia, riorganizzò il sistema di fortificazioni che difendevano il territorio della Serenissima e di lui si dice fosse un uomo all’avanguardia rispetto alle strategie belliche e alle opere architettoniche e ingegneristiche. Su iniziativa del Comune di Alviano, anche Regione Umbria, le Fondazioni Carit e Cassa di risparmio di Orvieto, l’Università di Perugia e la Provincia di Terni hanno aderito ad un progetto complesso che va dalla ricerca storica, passando per opportunità folkloristiche e protagonismo dei bambini di scuola elementare, fino ad una pubblicazione. Il tutto è stato presentato venerdì mattina a palazzo Bazzani a Terni.

A 500 anni dalla morte Alla redazione di testi lavoreranno i membri del comitato scientifico costituito ad hoc e di cui fanno parte i professori Erminia Irace (coordinatrice), Mario Tosti e Manuel Vaquero Piñeiro, il dottor Filippo Orsini, e la dottoressa Antonella Pinna. Il programma delle iniziative ‘Bartolomeo d’Alviano, le fortune di un condottiero nell’Italia del Rinascimento (1455-1515)’ terminerà a novembre mentre la pubblicazione è prevista per l’anno prossimo: il calendario è ricco di conferenze storiche, ma non mancano cene e spettacoli a tema. Gli eventi saranno a cura di Pro loco e Sistema Museo.

Giovanni Ciardo Il sindaco di Alviano Giovanni Ciardo: «La bellezza di queste celebrazioni sta nella pubblicazione che lasceremo ai posteri, perché Bartolomeo d’Alviano viene descritto come un uomo brutto e di bassa statura ma con una forza e un intelletto davvero lodevoli, ci aspettiamo che lasci un segno significativo sulle coscienze dei giovani di oggi che si lamentano di tutto. Tra le cose più curiose che ho scoperto sul personaggio – dice – ci sono il suo portafortuna e il suo motto, si dice avesse con sé sempre un vessillo con l’unicorno, segno di purezza e una delle sue frasi più celebri è ‘Allontano i veleni, purezza coltivo’».

Giampiero Lattanzi Il vicepresidente della Provincia di Terni Giampiero Lattanzi: «È con piacere immenso che l’ente partecipa alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di questo personaggio che rappresenta senza dubbio un vanto per il nostro territorio». La professoressa  Irace, docente di storia moderna presso l’Università di Perugia ha detto: «Definire Bartolomeo d’Alviano un condottiero è riduttivo vista la considerazione che abbiamo oggi delle guerre ma scoprire che questo personaggio, dell’arte bellica, ha fatto una scienza è un aspetto di straordinaria importanza».

Sistema museo «Questa iniziativa – ha sottolineato il presidente della Pro loco Sauro Santi – è un importante investimento culturale per la crescita dell’intera regione». Claudio Scheroli della pro loco ha rimarcato invece le radici che legano il paese a Bartolomeo e il richiamo che la sua figura ha avuto anche a livello internazionale, mentre Sabrina Carletti di Sistema Museo ha illustrato il programma dedicato ai bambini: per i più piccoli anche lezioni di affresco.

Twitter @martarosati28

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.