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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:04

‘Attraversando Porta Nigra’, in mostra le ceramiche-sculture ‘replicate’ di Benedetta Galli

Le opere dell’artista perugina esposte a Deruta, all’interno dello Studio Attilio Quintili, sede anche dell’Associazione e casa editrice Freemocco

Installazione foglia oro di Benedetta Galli

di D.N.

E’ visitabile ancora fino al 30 gennaio a Deruta la mostra di arte contemporanea dal titolo ‘Attraversando Porta Nigra’ di Benedetta Galli. In esposizione un gruppo di ceramiche lavorate in modo differente, dal lustro all’ingobbio e un’installazione realizzata attraverso la stampa digitale e inserti di foglia oro.

Mostra Nel catalogo (freemocco Edizioni), Mara Predicatori, pedagogista e critica d’arte, scrive: “Attraversando Porta Nigra è un insieme di lavori, probabilmente non conclusi, che declinano lo stesso elemento più volte. Benedetta Galli, affascinata da un lavoro scultoreo realizzato dal collega e amico storico Danilo Fiorucci, a partire dal 2018 inizia a replicarlo più e più volte e dà vita a un ciclo di opere simili per soggetto eppure che mostrano, nella loro presunta omogeneità, variazioni tecniche, estetiche e semantiche evidenti”.

Benedetta Galli Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia nel 2000. Nel 2001 consegue la qualifica di restauratore architettonico presso la Scuola Edile di Perugia. Partecipa a progetti espositivi nazionali e internazionali. Il suo lavoro è presente alla Galleria ADD-art di Spoleto e in collezioni pubbliche e private.

Spazio espositivo La sede della mostra è lo studio di Attilio Quintili promotore dell’associazione “freemocco” di Deruta (via Vincioli – tel. 3491339086 – [email protected], orario apertura tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19), che si propone di promuovere, sviluppare e perseguire finalità culturali inerenti il campo artistico e letterario, l’editoria e la cultura in genere nonché organizzare iniziative culturali con la prospettiva di esportarle a livello nazionale e internazionale.

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