La sanità pubblica torna al centro del dibattito umbro con un appuntamento atteso, in programma a Perugia, che mette insieme riflessione nazionale e questioni locali. Mercoledì 25 febbraio, alle 16.30, nella sala del Consiglio provinciale del palazzo della Provincia (non Cesaroni come erroneamente scritto in precedenza ndr.), in piazza Italia, è in programma la presentazione del libro di Rosy Bindi «Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto», iniziativa promossa dall’associazione Perlumbria – Cultura economia società.
L’incontro si colloca in una fase in cui il tema della salute pubblica continua a essere percepito come la priorità assoluta dai cittadini umbri. Una centralità che ha segnato in modo decisivo anche l’ultima campagna elettorale per le regionali e rispetto alla quale l’attuale presidente della Regione, Stefania Proietti ha assunto impegni espliciti, scegliendo di mantenere per sé la delega alla sanità, come segnale politico e amministrativo di continuità e responsabilità.

Il confronto promosso a Perugia arriva mentre la sanità umbra è chiamata ad affrontare sfide strutturali che vanno oltre il perimetro regionale. Da un lato la rapidissima evoluzione della ricerca scientifica e delle tecnologie sanitarie, che può tradursi concretamente in possibilità di cura e, in molti casi, nel diritto stesso alla vita. Dall’altro la necessità di un’organizzazione dei servizi capace di avvicinare l’assistenza ai luoghi di vita delle persone, rafforzando il territorio e riducendo il congestionamento improprio degli ospedali.
La presentazione del libro sarà l’occasione per affrontare questi nodi dentro una cornice più ampia, quella del servizio sanitario nazionale universalistico, messo sotto pressione da anni di carenze di risorse, riduzione del personale, indebolimento del radicamento territoriale e ritardi nell’innovazione tecnologica. Secondo Bindi, questi fattori stanno progressivamente impoverendo la capacità del sistema pubblico di garantire i diritti fondamentali dei cittadini, accentuando le disuguaglianze e aprendo spazi crescenti a forme di privatizzazione sostitutiva e fuori programmazione.
Nel volume l’ex ministra della sanità individua la necessità di una mobilitazione ampia, che coinvolga il paese, le competenze professionali e il mondo sanitario, insieme a un salto culturale capace di superare gli assunti aziendalistici e le inefficienze strutturali che hanno contribuito alla crisi del sistema. Un’urgenza resa ancora più evidente dai profondi mutamenti demografici e dall’aumento delle disuguaglianze di reddito, che pongono scelte complesse e non più rinviabili sia a livello nazionale sia nei territori.
Al dibattito, coordinato da Giampiero Rasimelli, interverranno insieme all’autrice Lucio Caporizzi, Gianni Giovannini, Francesco Menichetti, Marina Sereni e Francesco Scotti. Un confronto che punta a intrecciare l’analisi delle grandi trasformazioni del sistema sanitario con le specificità umbre, affidandosi allo sguardo di una delle osservatrici più autorevoli dei cambiamenti in atto, protagonista di una lunga stagione politica durante la quale ha ricoperto ruoli di primo piano.
L’iniziativa perugina si propone così come un momento di riflessione pubblica su una nuova possibile stagione della sanità, fondata sulla difesa, sull’innovazione e sul rilancio di un sistema realmente uguale per tutti. Rosy Bindi, lo stesso giorno sarà impegnata in una ulteriore occasione di incontro a Perugia, alla sala dei Notari alle 21 alla Sala dei Notari per un confronto insieme al professore Mauro Volpi, al segretario Cgil Simone Pampanelli, all’assessora comunale Costanza Spera e all’ex procuratore Fausto Cardella, attuale presidente della Fondazione Antiusura.
