di Chiara Fabrizi
«Tra i punti di forza non posso non pensare ad Eleonora Abbagnato, Adriana Asti e Juliette Greco, ma anche i tanti giovani, a cominciare dall’Orchestra giovanile Cherubini, che il Festival». Così il direttore artistico del Festival di Spoleto Giorgio Ferrara a 48 ore dalla prima alzata di sipario dell’edizione numero 58 del Due Mondi che debutterà venerdì al Nuovo-Menotti con l’opera Così fan tutte, prima della trilogia di Mozart che aprirà la kermesse fino al 2017 con Nozze di Figaro e Don Giovanni.
Così fan tutte «Così fan tutte non è un’opera buffa come comunemente considerata, bensì seria e volendo anche pessimista per come lo era Mozart – spiega Ferrara che dell’opera è anche regista – possiamo definirlo un dramma giocoso che vanta le ambientazioni dello scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti e c’è il grande direttore d’orchestra James Conlon che dirigerà l’Orchestra giovanile Cherubini». Così fan tutte aprirà il Due Mondi venerdì 26 giugno alle 19.30, in replica domenica e lunedì alle 15.30.
«Fondi pubblici e privati quasi equiparati» E se al direttore Ferrara si chiede quale sia la più grande soddisfazione di questa edizione la risposta è chiara: «Aver quasi equiparato il sostegno dei privati a quello del pubblico, un’operazione che mi inorgoglisce perché sono sempre stato convinto che la cultura non può contare solo su finanziamenti a pioggia dello Stato, ma deve avvicinare sponsor e mecenati per finanziarsi. Noi – prosegue Ferrara – ci siamo riusciti attraverso una vetrina internazionale come il Festival che ospita spettacoli e personaggi che solo a Spoleto il pubblico può venire ad apprezzare e questo elemento – evidenzia – non sfugge agli sponsor».
Festival nel ricordo di Ronconi Viene definito «molto positivo» poi anche l’andamento della biglietteria: «Prematuro ipotizzare se supereremo le 60 mila presenze del 2014, ma la politica dei costi a ribasso che anche quest’anno abbiamo voluto potenziare ci sta premiando». Questo Festival però sarà anche il primo senza Luca Ronconi: «Ci manca e mancherà tantissimo al suo ricordo abbiamo riservato l’ultimo weekend di Festival con appuntamenti alla sala Frau curati da Rita Cirio, Ottavia Piccolo e Alessio Boni, oltre l’intitolazione del Teatrino della Sei».
Primo weekend di Due Mondi Sabato e domenica, oltre alle mostre del Due Mondi, largo a Il Porcile di Pierpaolo Pasolini per la regia di Valerio Binasco (San Simone) e Ninetto Davoli con Il Vantone (San Nicolò) sempre di Pasolini di cui ricorrono i 40 anni dalla morte. Al Caio Melisso solo sabato c’è Bernard Henry Levy con Hotel Europe, al Romano sabato e domenica arriva Voces-Suite Flamenca direzione artistica e coreografie di Sara Baras. Soltanto domenica, invece, a San Simone monologo Non dirlo di Sandro Veronesi, mentre a San Salvatore da sabato torna Giancarlo Sepe con The Dubliners.
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