Giardino di Villa Cassia
I giardini di Villa Fassia a Gubbio

Visite guidate a tema mitologico, concerti dedicati al passaggio dal romanticismo alla modernità, percorsi botanici alla scoperta di storici interventi paesaggistici e anche laboratori floreali trasmessi in diretta streaming. Sono questi i principali appuntamenti che animeranno il territorio dell’Umbria sabato 6 e domenica 7 giugno, in occasione della nuova edizione di «Appuntamento in giardino», la manifestazione di respiro europeo dedicata alla valorizzazione e alla salvaguardia del patrimonio verde.

Inaudito In Umbria il programma (qui la mappa con tutte le informazioni) offre cinque diversi percorsi distribuiti tra dimore storiche, castelli e abbazie della provincia di Perugia. A Colle Umberto, la Villa del Colle del Cardinale ospiterà domenica alle 17.30 l’evento intitolato «Inaudito». Si tratta di un progetto nato dalla stretta collaborazione tra i Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei Nazionali Umbria e la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, incentrato su un percorso musicale e concettuale che spazia dal lirismo romantico fino alle espressioni della modernità.

San Giustino Nell’area dell’alto Tevere, a San Giustino, il Castello Bufalini propone per l’intero fine settimana del 6 e 7 giugno l’iniziativa «Nel giardino degli dei: miti tra le fronde». I visitatori saranno accompagnati in una visita guidata speciale che collegherà la ricchezza degli eleganti ambienti interni della fortezza con la simbologia classica e mitologica custodita tra la vegetazione del parco monumentale.

Villa Fassia A Gubbio, la giornata di domenica sarà scandita, a partire dalle 15, dalla possibilità di scoprire il giardino di Villa Fassia. L’incontro, intitolato «Il Giardino all’italiana del giovane Porcinai», si concentra su uno dei primi lavori firmati dal celebre architetto del paesaggio Pietro Porcinai, recentemente ripristinato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il tracciato si presenta come un classico modello di giardino all’italiana caratterizzato da geometriche siepi di bosso.

Villa Negri Arnoldi A Campello sul Clitunno, nei giorni del 6 e 7 giugno, è prevista l’apertura straordinaria del parco di Villa Negri Arnoldi alla Bianca. La visita guidata permetterà al pubblico di accedere a una dimora storica di origine cinquecentesca, trasformata nel corso del Settecento in una raffinata residenza di campagna inserita nel paesaggio umbro.

Piegaro A Pietrafitta, nel comune di Piegaro, l’Abbazia Sette Frati, all’interno del giardino officinale dell’agriturismo Fratres, propone per domenica alle 11 una dimostrazione pratica di composizione floreale. L’iniziativa prevede l’utilizzo di fiori recisi coltivati direttamente nella struttura e nella flower farm interna. L’accesso fisico all’evento è riservato a un gruppo privato, mentre il pubblico esterno potrà assistere all’appuntamento attraverso un collegamento telematico.

La vista La manifestazione umbra si inserisce in quella nazionale presentata a Roma allo Spazio Esperienza Europa David Sassoli. L’edizione di quest’anno registra infatti l’adesione di circa 300 giardini distribuiti in tutte le 20 regioni italiane, con oltre 420 eventi coordinati dall’Associazione parchi e giardini d’Italia in collaborazione con Ales spa e con il patrocinio dei ministeri della Cultura e del Turismo. Il tema conduttore scelto per quest’anno, «La vista», punta a stimolare una fruizione più attenta e consapevole della complessità botanica e architettonica di questi spazi.

I finanziamenti L’appuntamento di quest’anno riveste inoltre un significato particolare sul fronte della tutela, coincidendo con la fase conclusiva delle misure del Pnrr dedicate ai beni paesaggistici. Sono infatti oltre 70 i giardini storici aperti al pubblico che hanno beneficiato dei finanziamenti NextGenerationEU e che in questa circostanza mostreranno gli esiti dei restauri effettuati.

Elemento distintivo Il presidente dell’Apgi, Ludovico Ortona, ha sottolinea l’importanza del riscontro ottenuto dall’iniziativa: «Con i suoi oltre 400 eventi, Appuntamento in giardino – ha detto – è oggi un’iniziativa apprezzata in termini di partecipazione da parte del pubblico, anche grazie alla sempre più acquisita consapevolezza che i giardini costituiscono autentici “musei a cielo aperto” in virtù del loro inestimabile valore: elemento distintivo della tradizione culturale italiana e fattore chiave per preservare l’identità dei luoghi».

Ales Il presidente e amministratore delegato di Ales spa, Fabio Tagliaferri, ha evidenziato il ruolo dell’azienda pubblica nel piano complessivo di valorizzazione: «Anche in questa edizione Ales, società in house del ministero della Cultura e socio fondatore di Apgi, conferma il proprio ruolo strategico nella valorizzazione dei giardini storici. Anche grazie alle risorse messe a disposizione da NextGenerationEU, e più nello specifico dagli interventi previsti nell’ambito del Pnrr Cultura, vengono consolidate e potenziate le condizioni affinché i giardini possano essere curati, conosciuti e frequentati».

Gli investimenti Il volume complessivo degli investimenti pubblici destinati a questa specifica branca del patrimonio culturale ammonta, come spiegato da Angelantonio Orlando, direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr del ministero della Cultura, a 300 milioni «ripartiti in 3 aree di intervento: restauro e valorizzazione di oltre 120 parchi e giardini storici selezionati su base di avviso pubblico per 190 milioni di euro; restauro e valorizzazione di 5 rilevanti parchi e giardini storici, individuati dal MiC per 100 milioni di euro; intervento di censimento di oltre 5.000 parchi e giardini e formazione di 1.260 giardinieri d’arte per 10 milioni di euro».

Cambio culturale Sugli sviluppi futuri di questa imponente operazione di recupero si è soffermato infine Luigi Scaroina, dirigente del servizio per l’attuazione dei progetti del Pnrr del Ministero: «Il Pnrr ha rappresentato per i parchi e i giardini storici – ha detto – una vera e propria linfa vitale e propulsiva, innanzitutto in termini di capacità progettuale. Come Unità di missione siamo al lavoro per far sì che i suoi effetti non si esauriscano, ma diano vita a un profondo cambio culturale in materia di restauro e gestione, attraverso la diffusione delle azioni più innovative della misura».

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