di Francesca Mancosu
Una carovana di ventidue artisti itinerante in alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Umbria, dall’oasi Wwf di Alviano alle sale del museo archeologico di Amelia, passando per un’officina meccanica e un molino cooperativo. È il Verdecoprente festival, rassegna di teatro, danza, arti performative e visive in programma da giovedì 11 a domenica 21 settembre.
La seconda edizione del festival, ideato da Vocabolomacchia Teatro Studio/associazione Ippocampo, ruota attorno ad una serie di residenze artistiche selezionate attraverso un bando internazionale, che intratterranno un vero e proprio dialogo con il territorio amerino. L’inaugurazione l’11 settembre all’oasi di Alviano, con la performance ‘Accidente glorioso 4-29 marzo 1912’ con Elena Cucci e Giulio Stasi (del Rosabella Teatro) a cui potranno accedere solo cinque spettatori per volta. Sabato 13 le officine Beranzoni di Giove, fra macchine agricole e rimorchi, faranno da scenografia allo spettacolo ‘Visti dall’alto’, partitura per due attori e una macchina fotografica interpretata da Roberto Giannini e Rossella Viti (Vocabolomacchia teatro-studio), in un viaggio teatral fotografico nei luoghi e nei paesaggi.
Il calendario di domenica 10 comincerà alle 10 del mattino, con ‘As it happens’, incontro per danzatori, performer, osservatori condotto da Tecnologia Filosofica, con Francesca Cinalli e Paolo De Santis, alla sala polivalente di Giove. Alle 16, nelle sale civiche di Lugnano in Teverina toccherà a ‘Vi presento Gina’, narrazione che prenderà corpo attraverso la voce di Loredana De Pace e le immagini scattate dalla fotografa Gina Alessandra Sangermani, mentre alle 17.30 all’ex fabbrica di verrà rappresentato ‘Blue room’, un episodio del progetto ‘The Love Box’, di Tommaso Franchin, Antonia Bertagnon e Andrea Dellai. Un altra ‘puntata’ della performance, la ‘White room’, sarà in cartellone domenica 21 al castello di Alviano.
Classe di contemporaneo Due gli eventi dedicati ai ragazzi delle scuole dell’amerino nell’ambito di Classe di contemporaneo, un progetto realizzato grazie alla partecipazione degli artisti in residenza con l’obiettivo di favorire l’approccio dei più giovani alla scena contemporanea, sensibilizzandoli all’esperienza percettiva ed estetica, ai loro contenuti e alle forme espressive e comunicative. Due gli incontri previsti per gli studenti dell’istituto comprensivo Attigliano-Guardea con gli attori delle compagnie Tecnologia filosofica (il 16) e Movimentoinactor (il 17). Sempre mercoledì 17, alle ore 21, alle ex scuole elementari di Attigliano andrà in scena ‘7 parole a scuola di po/etica’, un itinerario scenico con gli artisti del festival, ospiti e spettatori, collegato al progetto nazionale Comunità creative C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea. Giovedì 18, infine, gli studenti dell’istituto comprensivo Narni-Amelia potranno incontrare Lorna Moore, artista inglese specializzata in video performance e installazioni.
Da Palazzo Farattini al castello di Alviano Tre appuntamenti del 18 settembre: alle ore 18,30, all’oasi di Alviano, la replica di ‘Accidente glorioso 3 – Torre animal’, con Irma Carolina Di Monte e per la regia di Giulio Stasi (Rosabella Teatro); il Molino cooperativo di Guardea farà da quinta alla performance di Lorna Moore (alle 21) e a ‘Bombarolo – appunti per un corpo fra le macerie’, un testo scritto in una lingua inventata, nata dalla fusione tra un linguaggio medievale (mutuato da Pietro Aretino e da Ludovico Ariosto), inflessioni dialettali del Sud-Italia e parole inventate, di Ilinx Teatro (alle 22). Sabato 20, la carovana del festival si dividerà fra l’auditorium di Attigliano con la pièce ‘Alice di verde e d’acqua vestita’ (alle 17), il museo archeologico di Amelia con una nuova performance multimediale di Lorna Moore (alle 17, nella sala Conti Paladini della biblioteca Luciano Lama (alle 21) con la messa in scena di ‘Strategia K’ di Dehors/Audela, allo Spazio Agorà con ‘Together – la storia di come diventai un partigiano’ e infine all’ostello Giustiniani, con videoart e spaghetti (alle 23). La rassegna chiuderà i battenti domenica 21 settembre ad Alviano, a partire dalle 16: in programma alle l’episodio ‘White room’ del progetto ‘The Love Box’, e le repliche di ‘Bombarolo’ all’auditorium Donna Olimpia e di ‘Alice di verde e d’acqua vestita’ per le vie del centro storico.
