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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 23:39

All’Ermitage di San Pietroburgo i capolavori della Galleria nazionale dell’Umbria: inaugurata la mostra

Arnolfo di Cambio, Duccio di Boninsegna, Taddeo di Bartolo, Gentile da Fabriano protagonisti dell’esposizione. Pierini: «Inimmaginabile fino a qualche tempo fa»

La mostra all'Ermitage con opere della Galleria Nazionale dell'Umbria

di Danilo Nardoni

«Una mostra inimmaginabile fino a qualche tempo fa. L’Ermitage ci ha fatto il regalo di offrirci una delle sue stanze più belle come vetrina e teatro di una delle nostre collezioni». Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, presenta così la mostra “L’Arte del Medioevo. I capolavori della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia”, dedicata a quaranta fra dipinti, sculture e preziose oreficerie tardo-medievali del Centro-Italia, datate tra la fine del Duecento e i primi decenni del Quattrocento. La mostra è stata inaugurata martedì 18 maggio (visitabile dal 19 maggio al 22 agosto) al museo Ermitage di San Pietroburgo anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Pasquale Terracciano. Il progetto espositivo, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, dal Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo e realizzato con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, è curato dallo stesso Pierini e da Veruska Picchiarelli, conservatrice del dipartimento di arte medievale del museo, con la collaborazione di Zoya Vladimirovna Kuptsova del Dipartimento di Arte Europea Occidentale dell’Ermitage.

Opere esposte Tra i lavori esposti figurano opere di Arnolfo di Cambio, Vigoroso da Siena, Duccio di Boninsegna, Giovanni Baronzio oltre a Taddeo di Bartolo, Iacopo Salimbeni e Gentile da Fabriano, raffinatissimi cantori di quell’ “Autunno del Medioevo” che si preparava ad accogliere le innovazioni del Rinascimento. Il percorso si compone inoltre di oggetti di natura religiosa, dalla croce processionale al dossale, dal polittico al tabernacolo per la devozione domestica, particolarmente rappresentativi della spiritualità dell’epoca, ai quali si affiancano esempi di preziosi manufatti in uso nella società cortese, come la valva di scatola per specchio in avorio o il gemellion, un bacile per la pulizia delle mani presente sulle tavole, ornati da scene galanti che rievocano la raffinatezza di quel mondo. La rassegna rende conto anche delle commissioni civiche per la città di Perugia, il racconto delle quali è restituito da elementi scultorei concepiti per la decorazione di opere di destinazione pubblica, come la fontana in pedis platee di Arnolfo di Cambio e il portale del Palazzo dei Priori.

Collaborazione Dal 19 maggio al 22 agosto quindi la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia sarà ospite d’onore al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo. A questa iniziativa farà seguito una mostra che questa volta sarà accolta, nell’autunno del 2022, dalle sale della Galleria, con una selezione di opere della collezione di arte italiana del Medioevo e del Rinascimento dell’Ermitage. Tutto in base ad un accordo di collaborazione siglato nel 2020 tra il Museo Statale Ermitage, la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Regione Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con la collaborazione di Ermitage Italia e il supporto di Villaggio Globale International, che ha prodotto un progetto di promozione e di valorizzazione in ambito internazionale della cultura umbra e del territorio che l’ha generata.

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